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Clima e interventi

Piombino, gazebo nei giardini e ventilatori contro il troppo caldo nelle classi – Le misure per le scuole dell’infanzia

di Redazione Piombino

	Un ventilatore in classe (foto d'archivio)
Un ventilatore in classe (foto d'archivio)

Per le scuole primarie e secondarie di primo grado sarà invece necessaria una ricognizione delle risorse

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PIOMBINO. Il caldo torna a bussare alle porte delle scuole piombinesi e, dopo le criticità registrate negli ultimi giorni del passato anno scolastico, il Comune annuncia una serie di interventi per rendere più vivibili gli ambienti in vista della ripresa delle lezioni.

Una questione che nei mesi scorsi aveva suscitato le proteste e le preoccupazioni di famiglie e personale scolastico, fino alla raccolta firme promossa da un gruppo di genitori del Comprensivo 1.

Temperature elevate, aule difficili da vivere e condizioni che, soprattutto nelle giornate più calde di fine anno, avevano complicato lo svolgimento delle normali attività didattiche.

Le misure

Il primo intervento interesserà le scuole dell'infanzia: il settore Lavori pubblici sta lavorando per consentire l'installazione, già tra settembre e ottobre, di due ventilatori per ogni aula. Una soluzione pensata per intervenire in maniera immediata sugli ambienti maggiormente esposti alle temperature elevate.

Il programma riguarderà entrambi gli istituti comprensivi cittadini, quindi il Comprensivo 1 e il Comprensivo 2, con interventi destinati progressivamente a coinvolgere i diversi plessi. Per le scuole primarie e secondarie di primo grado, invece, il Comune dovrà effettuare una valutazione complessiva delle risorse necessarie, in vista del prossimo bilancio previsionale. Sarà questo il passaggio attraverso il quale definire gli interventi e le relative priorità anche per gli altri ordini di scuola.

Accanto ai ventilatori è prevista una misura immediatamente disponibile. Dal 15 settembre l'amministrazione metterà infatti a disposizione di tutti i plessi scolastici i gazebo mobili di proprietà dell'ente. Le strutture saranno installate nei giardini delle scuole e potranno essere utilizzate dagli istituti per organizzare attività didattiche all'aperto, soprattutto nelle giornate in cui le temperature renderanno meno agevole la permanenza nelle aule.

«Siamo consapevoli che il tema delle temperature nelle aule, soprattutto all'inizio dell'anno scolastico, merita attenzione e risposte concrete», dichiarano il sindaco Francesco Ferrari e l'assessore all'Istruzione Simona Cresci, sottolineando come l’amministrazione abbia aver scelto di intervenire già nella fase di preparazione del nuovo anno scolastico, partendo dalle situazioni considerate più esposte e lavorando contemporaneamente alla definizione delle risorse necessarie per gli altri plessi. I gazebo, aggiungono, rappresenteranno uno strumento «semplice e immediato» a disposizione delle scuole per affrontare le giornate caratterizzate da temperature elevate.

Sul tema interviene anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, che nei mesi scorsi aveva portato la questione all'attenzione dell'amministrazione dopo le segnalazioni ricevute da famiglie e personale scolastico. Il gruppo ricorda di aver presentato un'interrogazione a risposta scritta agli assessori competenti, chiedendo di verificare le criticità e di programmare interventi concreti.

Fratelli d'Italia accoglie quindi «con soddisfazione» il piano annunciato dal Comune, considerandolo una risposta alle richieste arrivate dal territorio. Tra le misure indicate dal gruppo figurano l'installazione dei ventilatori nelle aule, la predisposizione di gazebo e strutture ombreggianti nei giardini e un programma destinato a coinvolgere i plessi dei due istituti comprensivi, con un'estensione progressiva anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Il gruppo consiliare annuncia infine che continuerà a seguire l'attuazione degli interventi, verificando che gli impegni vengano rispettati. L'obiettivo, sottolinea Fratelli d'Italia, è arrivare a garantire a bambini, insegnanti e personale scolastico ambienti «sicuri, salubri e adeguati». La vera verifica arriverà però con la ripresa delle lezioni, quando le temperature ancora elevate di settembre potranno mettere nuovamente alla prova la capacità degli edifici scolastici di garantire condizioni confortevoli per le attività quotidiane.


 

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