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Elba, il ladro “mancino” tradito dalle telecamere: denunciato un ventenne. Così i carabinieri lo hanno incastrato

di Redazione Piombino

	Il martello e gli indumenti sequestrati e la vetrina rotta
Il martello e gli indumenti sequestrati e la vetrina rotta

I militari dell’Arma hanno individuato il presunto autore del furto da Euronics: decisivo per le indagini il dettaglio apparentemente marginale catturato dai video

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PORTOFERRAIO. A tradirlo è stata la mano sinistra. Con la sinistra ha brandito il martello per spaccare la vetrata all’ingresso di Euronics. Sempre con la sinistra ha spaccato il vetrina espositiva con all’interno i telefoni cellulari che poi ha rubato.

Un particolare apparentemente insignificante. Ma che i carabinieri della Compagnia di Portoferraio, che hanno guardato e riguardato le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, hanno colto e approfondito. E, partendo da una conoscenza approfondita del territorio e dei soggetti spesso coinvolti in furti, hanno così imboccato la strada investigativa corretta. Così i militari hanno individuato il presunto ladro mancino, un ventenne dell’Elba denunciato per furto aggravato.

La ricostruzione

L’indagine sviluppata dai carabinieri della Compagnia di Portoferraio ha portato dunque all’individuazione del presunto autore del furto con “spaccata” commesso nella serata del 23 luglio scorso ai danni del punto vendita Euronics di Portoferraio, in località Antiche Saline. L’intervento dei militari dell’Arma è scattato nell’immediatezza a seguito della segnalazione pervenuta al 112 (numero unico delle emergenze). I carabinieri hanno avviato le indagini con i primi rilievi ed effettuato sul posto e la raccolta delle testimonianze.

Grazie all’attenta analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli investigatori hanno rilevato il particolare, apparentemente marginale ma rilevante dal punto di vista investigativo: durante tutta l’azione, l’autore ha utilizzato esclusivamente la mano sinistra per impugnare e brandire l’attrezzo con cui aveva infranto prima la porta d’ingresso e poi la vetrina espositiva dei telefoni cellulari. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno sviluppato l’elemento indiziario e, grazie all’approfondita conoscenza del contesto locale e dei soggetti di interesse operativo, hanno rivolto l’attenzione ad un giovane, già noto alle forze dell’ordine, sul quale sono stati successivamente acquisiti ulteriori riscontri.

La fuga e la svestizione

I militari hanno poi ricostruito la via di fuga attraverso l’acquisizione delle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati, attività che ha consentito di individuare il punto in cui il presunto autore si è disfatto degli indumenti utilizzati durante il furto.

Nell’area i militari hanno recuperato gli abiti e i guanti indossati durante l’azione criminale nonché ulteriori reperti di interesse investigativo, sui quali sono stati eseguiti gli opportuni accertamenti tecnici. Le successive attività di polizia giudiziaria, con perquisizioni ed ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di rinvenire gli attrezzi utilizzati per commettere il furto, che sono stati recuperati e sottoposti a sequestro, consolidando ulteriormente il quadro indiziario. All’esito di dette attività, il presunto responsabile, un 20enne elbano, è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato.

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