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Portoferraio, 290mila euro per restaurare la Biscotteria: scontro tra Regione e FdI sul merito dei fondi – Cosa sta succedendo

di Redazione Elba

	Il Palazzo della Biscotteria
Il Palazzo della Biscotteria

Il finanziamento regionale riapre il dossier sul Palazzo della Biscotteria, tra restauri attesi da anni, rivendicazioni politiche e un edificio simbolo di Portoferraio che mostra ancora segni evidenti di degrado e aree non accessibili

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PORTOFERRAIO. La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di Programma tra la Regione e il Comune di Portoferraio, relativo al contributo straordinario di 290mila euro (annualità 2026) per i lavori di restauro del cortile interno, ingresso e locali piano primo del Palazzo della Biscotteria, il palazzo che oggi ospita il Municipio. «Il Palazzo fu voluto da Cosimo I per realizzarvi una biscotteria che potesse rispondere al bisogno di pane delle guarnigioni e della nuova città medicea», commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani. Sulla facciata della sede del Muncipio di Portoferraio, una la lapide ricorda il periodo in cui Napoleone fu esiliato all'Isola d'Elba.

Le aree interessate dal restauro

L’intervento si concentrerà in particolare su tre aree chiave del complesso, ovvero il restauro del cortile interno, la riqualificazione dell’ingresso principale e il recupero dei locali al primo piano. Occorre considerare che attualmente le aree oggetto dell’intervento di restauro, costituite principalmente dal cortile interno del palazzo militare, dal locale posto al piano primo facenti parte del patrimonio monumentale della città fortificata medicea e lorenese, non risultano in parte fruibili (sotterranei) e in parte visibili (pitture murali da riportare alla luce e relativo allestimento della sala) e sono in parte fortemente degradate (cortile interno dell’edificio). Il restauro si propone di garantire l’accesso in sicurezza a zone dell’edificio che attualmente non sono accessibili.

La replica politica di Marcella Amadio

Al comunicato di Giani replica polemica la consigliera regionale di FdI Marcella Amadio. «Apprendo con piacere - afferma Amadio - che la Regione Toscana ha finalmente dato seguito operativo allo stanziamento per il restauro della 'Biscotteria' di Portoferraio. Tuttavia, tra una citazione storica su Cosimo I e un richiamo a Napoleone, il Governatore dimentica il passaggio fondamentale: quelle risorse non piovono dal cielo per benevola concessione della Giunta, ma sono state inserite nella legge di bilancio grazie a un emendamento che ho presentato durante la discussione della finanziaria regionale del dicembre scorso. La Biscotteria oggi ospita il Municipio, ma un tempo questo palazzo era il ‘cuore alimentare’ di Portoferraio. Voluto da Cosimo I come biscotteria, il complesso serviva a rifornire di pane i soldati e i cittadini della nuova città medicea, estendendo poi la produzione a tutta l'Elba».

Le priorità e gli obiettivi futuri

«La nostra priorità è che la principale isola del nostro arcipelago e un edificio storico di alto valore identitario e culturale come la Biscotteria, abbiano l’attenzione che meritano. Grazie a questi stanziamenti saranno avviati i progetti per restaurare il cortile interno, l’ingresso e il locale principale posto al primo piano del palazzo che oggi sono in condizioni precarie. Inoltre saranno portate alla luce delle pitture murarie al momento non visibili. Esprimo, quindi, una grande soddisfazione per il risultato ottenuto ma questo primo obiettivo sarà il primo di una lunga lista. Pongo, infatti, grande attenzione ai territori e ai nostri concittadini». 

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