Enrico Cioni ancora il più ricco dell’Elba: per “Prenotazioni24” 11 milioni di utili – La classifica
Corsa inarrestabile per il "Booking.com" di Portoferraio, intermediario nei biglietti dei traghetti dell’imprenditore isolano. Seconda la banca di credito cooperativo locale, terza Blu Navy, meglio di Toremar: l’Hermitage raddoppia i guadagni. Hotel sugli scudi, bene anche le aziende vitivinicole. La classifica delle imprese.
PORTOFERRAIO. È ancora l’imprenditore Enrico Cioni il più ricco dell’Elba: la sua principale azienda – "Prenotazioni 24", che potremmo definire una sorta di "Booking.com" italiano, un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono prenotare i traghetti nel mar Mediterraneo e un vanto per il territorio – tocca l’ennesimo utile record, neanche lontanamente avvicinabile dalle altre imprese. Il colosso della bigliettazione ha chiuso il 2024, l’anno di riferimento della classifica pubblicata dal Tirreno, con guadagni per 11.979.602 euro, in linea con il 2023 quando furono 12.001.978. Cioni, contattato dal nostro giornale, preferisce non commentare l’eccellente risultato raggiunto. Da primato pure il fatturato (33.476.741), sull’isola secondo solo a quello del Gruppo Nocentini, le Conad e non solo, dell’imprenditore e sindaco di Portoferraio, che toccano quota 35.360.640. "Prenotazioni 24" è controllata da Cioni, che ne è socio al 75% insieme alla figlia Silvia Cioni (20%) e alla moglie Raffaella Pucci (5%): è di gran lunga la società col maggior giro d’affari dell’isola, sede in via Casa del Duca, a Portoferraio, e la legale che da qualche anno è stata spostata dalla provincia di Livorno a Empoli.
La banca è seconda
Si conferma in cima alla classifica la Banca dell’Elba: l’istituto di credito cooperativo isolano ha chiuso il 2024 con un utile di 2.087.000 euro, in crescita del 38,45% rispetto al già performante 2023. Presidente Luca Bartolini, vice Maurizio Serini e con il consiglio composto da Marcello Bargellini, Paolo De Ferrari, Michela Falagiani e Ivo Fuligni la società –operativamente guidata dalla direttrice generale Marika Donati e dal suo vice Piero Paolini – tocca il suo record di gestione. Nel 2022, solo per fare un esempio, l’utile si fermò, per così dire, a 436.297 euro.
Record Blu Navy
Prosegue inarrestabile la marcia di Blu Navy. La compagnia di navigazione elbana, che ormai opera tutto l’anno fra Portoferraio e Piombino - partecipata da Finsea (45%), Caronte & Tourist (20%), associazione albergatori elbana ed Elbasol (20%) e dalla famiglia Morace per il restante 10% - cresce del 1.807% raggiungendo 1.942.132 euro di utile, con un giro d’affari complessivo di 21.511.402. Già nel 2022 era risultata l’azienda più ricca dell’isola con 1.720.000, mentre nel 2023 c’era stato un calo a 101.806 euro. Blu Navy fa meglio di Toremar, parte del gruppo Moby e in convenzione con la Regione, che fa registrare guadagni per 101.814. Rimanendo nello stesso ambito buone performance anche di Aquavision, la società di Giovanni Rossignoli aggiudicataria esclusiva dal Comune di Campo del servizio di linea passeggeri fra Pianosa e il porto campese, con 124.170 euro di utile, seppur in calo del 6,82% rispetto al 2023. In graduatoria anche Ibla Ferries di Portoferraio, con guadagni per 60.192, +40% sull’anno precedente. Tornando alla graduatoria la celebre casa di profumi (e non solo) Acqua dell’Elba di Marciana Marina di Marco Turoni, Fabio Murzi e Chiara Murzi è settima con 734.164 di utili, in calo di un terzo sul 2023, la lavanderia industriale Ilva di Rio nona con guadagni per 630.783 euro e, al decimo posto, troviamo gli intermediari assicurativi Assifreedom di Portoferraio, riconducibile a Luca Angiolella, con 471.705 euro di utile.
Gli hotel sugli scudi
All’Elba, e sarebbe strano il contrario, i profitti li fanno gli hotel e i campeggi. E la classifica lo dimostra. Il primo è il cinque stelle dell’isola, l’Hermitage della famiglia De Ferrari: 953.312 euro di utile su un fatturato di 2.041.313, con un sostanziale raddoppio rispetto all’anno precedente. Dietro Società elbana per lo sviluppo turistico-alberghiero (l’hotel Del Golfo, sempre la famiglia De Ferrari, con 781.461), Rosselba Le Palme (668.942), il campeggio Le Calanchiole sull’omonima spiaggia capoliverese (457.877), il Camping Europa (446.724), il Camping Scaglieri Village (241.472), l’hotel Villa Ombrosa (202.838), il Marina 2 dell’imprenditore Yuri Tiberto a Marina di Campo (187.322), Magazzini (161.440), il campeggio Tallinucci di Lacona (151.065), il Camping Lido (149.067), l’hotel Biodola sempre della famiglia De Ferrari (148.522), Montemerlo Gestioni (124.566), il resort Montecristo sulla spiaggia di Campo (120.337), l’hotel Acquarina (114.964), Davide Barsalini Gestioni (100.408), il Camping Arrighi (100.244), la Perla del Golfo (99.009), l’hotel Marinella di Marciana Marina (97.699), Minnucci (hotel Monnalisa e Fontalleccio di Procchio, 97.425), l’Iselba a Campo (95.564) e l’hotel Dino (82.181).
I supermercati
Fra i supermercati regna, come da tradizione il Nocentini Group del sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, con 1.040.755 di utili, dietro solamente a "Prenotazioni 24" (ma come fatturato gli è superiore), Banca dell’Elba e Blu Navy. Bene, sempre nell’ambito del commercio, Campidoglio a Portoferraio (308.429), Ginepro a Rio (con guadagni per 212.273 euro) ed Eltimar supermercati (123.677), mentre nel settore edilizio-commerciale spiccano BigMat Frediani (186.290 euro), M.V.D. 2 (120.235), Edilcommercio (98.040) e Centro ceramiche trattative esclusive (87.586). Nei piani nobili della classifica anche diverse imprese edili: Luisa di Marina di Campo (309.150 euro), I.B.D. a San Piero (205.541), Gessa costruzioni a Capoliveri (187.215), Ferrini Edilizia di Portoferraio (161.425), Idee Progetti di Rio (102.886), Impresa edile Mazzei Maurizio (96.679), Fm Costruzioni (72.881), l’impresa edile Armando Panetta, 74.533 euro, Dream House Costruzioni (60.957) e Liam (57.057).
Le altre
Sul cibo in crescita le Gelaterie Zero Gradi (113.728), sul vino benissimo Acquabona (utile di 169.939 euro) e la Fattoria delle Ripalte (133.900). Fronte farmacie ecco la "Comparini" di Carpani, con 158.755 di guadagni e un fatturato di 1.094.330, mentre il colosso dei rifiuti - l’Esa, l’Elbana servizi ambientali, in orbita "RetiAmbiente" – cresce del 71,3% toccando quota 79.785 euro. Fra le società partecipate dal pubblico bene anche Alatoscana – la società di gestione dell’aeroporto "Teseo Tesei" della Pila, controllata per 51,05% dalla Regione, per il 34,35 dalla Camera di commercio della Maremma e Tirreno e per il 13,27 da Toscana Aeroporti – in ottantaseiesima posizione con 67.341 di utile. Guadagno importante, infine, per la Scuola di vela di Bagnaia, con 127.481 euro. Fra le catene dei negozi spicca "Machi di Mare", dell’imprenditore ed ex consigliere regionale Marco Landi.
La metodologia
La classifica proposta dal Tirreno – frutto di un’elaborazione dati dal portale specializzato Registroaziende.it – elenca le prime cento imprese con la sede legale nei sette comuni dell’isola in ordine di utile. Sono state incluse anche "Prenotazioni 24", Toremar e l’hotel "Marina 2" di Campo che, sebbene abbiano sede rispettivamente a Empoli, Livorno e Milano, insistono sul nostro territorio. I numeri si riferiscono all’ultimo bilancio presentato, quello del 2024. Alcune delle imprese, tuttavia, potrebbero non essere ricomprese nella lista: non c’è, ad esempio, il Camping Enfola perché i dati sono fermi al 2023, quando realizzò guadagni per 175.342 euro, cifra che quest’anno gli avrebbe valso la trentunesima posizione. Le imprese possono non figurare nella lista, inoltre, se gli ultimi bilanci non sono ancora stati caricati sulla piattaforma o se il tipo di società non viene preso in considerazione dal portale che le raggruppa rendendole disponibili a tutti per la consultazione (le “sas”, le società in accomandita semplice, non sono ad esempio incluse). Le variazioni di utile di ogni azienda, anno per anno, possono essere influenzate dai più svariati fattori: non per forza può esserci stata una crisi, contano anche gli investimenti messi in atto o le eventuali acquisizioni e operazioni finanziarie che abbattono i guadagni, ma non rappresentano certo una crisi. Fra i "big" non presenti quest’anno la casa di orologi Locman di Marina di Campo: super fatturato (9.345.434 euro), ma utile – secondo i dati dello stesso portale – nel 2024 a -369.531 euro. Rosso anche per Edilcim – Bagnaia, comune di Portoferraio, settore alberghiero – nel 2023 con un utile di 273.446, ma l’anno scorso a -119.501 e con ricavi per 544.318.
La classifica
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