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Tartarughe marine spiaggiate all’Elba tra la spazzatura: una è morta, due sono ferite. Legambiente: «Scena desolante»


	Le tartarughe marine trovate sulla spiaggia di Schiopparello (foto Legambiente / Facebook)
Le tartarughe marine trovate sulla spiaggia di Schiopparello (foto Legambiente / Facebook)

Sono state trovate a Schiopparello, nel comune di Portoferraio. Le tartarughe sopravvissute hanno entrambe una pinna amputata e sono in cura all’Acquario di Livorno

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PORTOFERRAIO. Una tartaruga marina Caretta caretta trovata senza vita sulla spiaggia di Schiopparello, altre due gravemente ferite. La denuncia arriva da Legambiente Arcipelago Toscano che ha effettuato il recupero degli animali.

Il ritrovamento

Siamo nel comune di Portoferraio, all’isola d’Elba. I volontari di Legambiente ricevono la segnalazione di una tartaruga marina spiaggiata ma quando arrivano sul posto insieme ai volontari di ElbaMare scoprono che in realtà, in mezzo ai rifiuti portati dal mare, ce ne sono altre due che hanno una zampa amputata. La tartaruga trovata morta era piuttosto piccola, «più o meno delle dimensioni delle altre 4 tartarughe recuperate in questi ultimi giorni all’Elba», fanno sapere da Legambiente. 

Il recupero

«La tartaruga più piccola (10 centimetri di lunghezza, circa 100 grammi di peso, più o meno come quella trovata a Marciana Marina nei giorni scorsi) era purtroppo morta – continuano da Legambiente – L’altra piccola (23 cm carapace, peso 1,7 kg) era viva come quella più grande (63 cm e non ancora pesata) che era in mare, a pochi metri dalla battigia, in evidente e grave difficoltà, ed è stata recuperata, con l’aiuto di due bagnanti, da Lisa Ardita, del direttivo di Legambiente Arcipelago Toscano. Le due tartarughe sopravvissute avevano però entrambe una pinna amputata. La più grossa va un pezzo di lenza che le fuoriusciva dalla bocca dopo aver ingoiato un amo».

Le cure all’Acquario di Livorno

A quel punto i volontari hanno avvertito la Capitaneria di Porto e l’Agenzia Regionale per la protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) ed è partita la macchina di soccorso per portare le tartarughe marine in continente. Valeria Paoletti, dell’Associazione ElbaMare di Cavo, ha accompagnato le tartarughe all’ultimo traghetto e, insieme a Legambiente, ci tiene a ringraziare il personale della nave Oglasa della Toremar: «Sono stati non carini, di più, veramente fantastici. Non ho mai avuto problemi con le navi ma loro si sono superati. Hanno messo le tartarughe in una stanza al caldo, gli hanno spento la luce, le hanno controllate, veramente carinissimi». Le tartarughe sopravvissute hanno quindi raggiunto l’Acquario di Livorno dove verranno curate.

Sversamento e rifiuti marini

Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe marine di Legambiente e parco Nazionale e referente per il LIFE TurtleNest, conclude: «Da Livorno arriva la bella notizia che le due tartarughe sono ancora vive, che è già tanto, date le loro condizioni. Sono entrambe molto magre. La più grande è sicuramente vittima di una cattura accidentale, data la lenza che le esce dalla bocca. Comunque, nonostante la bella giornata la scena ieri a Schiopparello era desolante, la spiaggia piena di spazzatura le tartarughe morte o agonizzanti. Un disastro a pochi giorni dallo sversamento di idrocarburi che ha colpito la stessa costa. Il ritrovamento di queste tartarughe marine evidenzia ancora una volta il problema dei rifiuti marini. Sabato 5 aprile, dalle ore 15,00 in poi, saremo a Magazzini proprio per pulire la costa che va fino a Schiopparello. Invitiamo tutte e tutti per fare del bene alla natura e alle nostre amiche tartarughe, ma soprattutto a noi esseri umani che troppo spesso trattiamo il mare come una discarica. Per informazioni e adesioni: info@legambientearcipelagotoscano.com - 3398801478».

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