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La T Gema Montecatini a un passo dal sogno serie A2

di Raffaello De Maio

	Il pubblico al Palaterme per gara-3 (foto Nucci)
Il pubblico al Palaterme per gara-3 (foto Nucci)

Si gioca lunedì 15 giugno (palla a due alle 20.30) gara-4 della finale promozione contro la Virtus Roma. Sugli spalti del Palaterme si va verso gli oltre 1600 spettatori di gara-3. Coach Marco Andreazza: «Basta fare un punto più di loro»

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Montecatini Tra la serie A2 e La T Gema c’è ancora una partita di separazione: la quarta sfida tra i termali e la Virtus Roma, in programma lunedì 15 giugno alle 20.30 in un Palaterme che si annuncia ancora più bollente degli oltre 1600 spettatori presenti sabato 13 giugno in gara-3. E certamente non per il clima all’interno del palasport, reso gradevole dall’impianto di refrigerazione che è stato usato per la prima volta proprio in gara-3, e che ha gratificato pubblico e giocatori. Saranno l’adrenalina, la carica e un pizzico di ansia a rendere bollente il clima della partita di stasera, tra una squadra che ha il primo match point per la promozione e un’altra che si trova spalle al muro e che non può sbagliare nulla, colpita psicologicamente dalla contestazione avvenuta al termine di gara-3 da parte dei propri tifosi. Una reazione sicuramente esagerata che non ha risparmiato neppure la società capitolina, che avrà sicuramente ancora più pressione addosso.

L’altra faccia della medaglia riguarda anche la tentazione di pensare allo spareggio di domenica a Forlì, che vedrà di fronte le due squadre perdenti delle finali. Se poi stasera dovesse vincere ancora Caserta, che staccherebbe il pass per la A2, Vigevano avrebbe quasi una settimana di tempo per ricaricare le pile e pensare allo spareggio, la stessa tentazione che potrebbe avere la Virtus soprattutto se gara-4 scivolasse via in un certo modo. Sebbene il suo allenatore abbia dichiarato che vogliono tornare a Roma per gara-5 e che nel secondo tempo la sua squadra ha interpretato la sfida come avrebbe dovuto fare dall’inizio. Un misto di fiducia e pretattica, che però non deve condizionare La T Gema, che sembra una squadra in missione.

I rossoblù hanno le mani ben salde sul manubrio, il calo dell’ultimo quarto di sabato potrebbe sembrare un campanello d’allarme ma è anche figlio di alcune situazioni sfortunate e di un paio di decisioni arbitrali discutibili, che hanno dato fiato e coraggio alla Virtus oltre i propri meriti. Finora questa serie ha premiato Montecatini per tutto quello che ha prodotto tatticamente e fisicamente nelle tre partite giocate, comandando il ritmo per 110 minuti su 120. Se Roma punta a riprendersi la serie solo in virtù dell’ultimo quarto, deve pensare che dovrà riuscire ad allungare quel tipo di prestazione per 40 minuti, cosa mai successa finora. Coach Marco Andreazza saprà toccare le corde giuste e tirar fuori dai suoi ragazzi le ultime stille di energia e determinazione, quelle che servono per spalancare le porte del sogno, soprattutto se applicate come nei primi due quarti di gara-3, un concentrato di efficacia e solidità.

Oggi la biglietteria del Palaterme aprirà alle 19, la prevendita è andata a gonfie vele, l’outfit richiesto dalla società è lo stesso di sabato: maglie blu per chi ha comprato il biglietto sull’anello superiore, maglia rossa per chi siederà in poltroncina. Ma le ugole, il cuore e il tifo dovranno essere univoci, nel cercare di trascinare la squadra a quella che sarebbe una vera impresa sportiva, e il sogno di riportare Montecatini in serie A dopo 18 anni.

Le parole di coach Marco Andreazza: «Una cosa è certa: non vogliamo andare a Roma a giocare gara-5, butteremmo via il vantaggio che ci siamo guadagnato con merito. La squadra è solida, è pronta, e non penso che si arrivi a questi punti solo per episodi favorevoli come ho letto da qualche parte, ma con merito e col lavoro. Abbiamo vinto questa partita giocando di squadra, ognuno ha portato il suo mattone e non abbiamo mai perso il controllo». E ancora sulla vittoria in gara-3: «Questa partita l’abbiamo vinta due volte. Oggettivamente dopo 20’ avremmo dovuto avere un vantaggio superiore ma abbiamo sprecato qualcosina. Nella ripresa i passaggi a vuoto, le palle perse e gli errori ai liberi ci hanno condizionato e loro sono una squadra di categoria superiore e hanno rimontato, anche se i 33 punti del primo tempo li hanno segnati con 13 liberi. Direi che la difesa ha funzionato, nel momento in cui loro sono rientrati ci hanno preso rimbalzi in testa cosa che non era mai successa, ma il canestro di Bargnesi dalla sua mattonella ci ha ridato fiducia e rimesso una partita in mano che non meritavamo di perdere. L’importante era vincere e superare la pressione di giocare in casa, ma la solidità dei ragazzi mi ha reso tranquillo». Sulla lucidità e solidità di una squadra che non ha mai mollato: «Roma ha cambiato qualcosa soprattutto in difesa, noi dobbiamo continuare a giocare di squadra in attacco e non fermare la palla, andremmo nel loro campo e saremmo più prevedibili. Rodriguez è entrato nella serie anche se grazie ai liberi, loro hanno iniziato a mettere il fisico e più intensità. Cosa dobbiamo fare per vincere anche oggi? Basta un punto più di loro».

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