L’impresa bis non riesce a Montecatini. La T Gema si gioca l’A2 al Palaterme
La Virtus Roma trova il pareggio nella serie dopo la sconfitta in gara-1
Roma La Virtus Roma strappa il punto del pareggio (66-61) ma quante recriminazioni per una La T Gema tonica, che ha ancora una volta marchiato la partita con la sua difesa e che può dire di aver regalato la vittoria col fiocco rosso. Stavolta è l’attacco che ha tradito i rossoblù, con il trio Burini-Jackson-Bargnesi che ha siglato un sanguinoso 4/22 da tre punti, che ha impedito nell’ultimo quarto di ricucire il +9 creato dalla squadra di casa, comunque capace di complicarsi la vita negli ultimi 30”. Adesso la serie si sposta al Palaterme, dove si giocheranno gara-3 (sabato 13 giugno alle 20,45) e gara-4 (lunedì 15 giugno alle 20,30), l’occasione per La T Gema di continuare a inseguire il sogno davanti al proprio pubblico.
Chi si aspettava una Virtus Roma famelica resta deluso, almeno inizialmente. La T Gema ha ancora il ritmo e l’intensità di gara-1 (vinta lunedì 8 giugno) nella testa e nelle gambe e stappa il match con un 10-2 iniziale sprecando anche qualcosina. Roma colleziona un 2/11 dal campo nei primi 5’, è Visintin a togliere il tappo dal canestro e a suonare la sveglia con 8 punti filati. Majcunic trova il pareggio in penetrazione (12-12) ma è La T Gema a dettare il ritmo, partendo da una difesa che toglie riferimenti agli avversari. Il punteggio resta in equilibrio e gli errori salgono, gli arbitri sorvolano su una miriade di contatti, e soprattutto i rossoblù non trovano la mira da fuori (2/13 al 20’) con Bargnesi che sbaglia un paio di tiri che segnerebbe anche bendato. Nelle battute finali del secondo quarto si mette in luce Vedovato, che alza l’ombrello in difesa e segna il canestro del +5 (21-26), replicato da Visintin, unico giocatore in doppia cifra alla fine del primo tempo (12) e unico giocatore di Roma sul pezzo, aiutato da un paio di conclusioni fortunose di Majcunic.
Al rientro dagli spogliatoi La T Gema prova la fuga con due triple di D’Alessandro e Acunzo, costringendo al timeout i locali (29-37). Roma ricuce grazie ad un antisportivo inventato al capitano termale, il gap viene annullato da Rodriguez (39-38). La T Gema riesce a rispondere ogni volta che Roma si porta in vantaggio, ma la storia non si ripete negli ultimi attacchi del terzo quarto, con due errori di fila di Bedin. Montecatini lamenta solo 12 punti segnati nel quarto e la necessità di alzare le percentuali per non perdere contatto con la gara. Cosa che avviene all’inizio dell’ultimo quarto, con 5 punti di Majcunic dentro l’8-0 che segna la prima vera fuga di Roma (52-43). Finita? Non per questa La T Gema, coach Marco Andreazza piazza la zona per confondere le idee capitoline e, nonostante la grande fatica offensiva, i rossoblù ricuciono con un 11-2 ispirato da una tripla di Jackson e chiuso da una tripla di Acunzo (55-54 al 38’). Roma però annusa il colpo, Barattini è il protagonista con una tripla tagliagambe, coadiuvato da Battistini che dall’angolo mette la gara in ghiaccio, nonostante la Virtus si complichi la vita negli ultimi 20” senza che Montecatini ne possa approfittare.
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