Carrara, per quarant’anni al solito bagno: la super festa per lo storico bagnino decano della spiaggia
Un pomeriggio speciale di fine estate sulla costa carrarina, tra fiori, regali e tanti abbracci: «È cambiato il modo di vivere il mare. In questo stabilimento è rimasto il rapporto umano»
CARRARA. Quarant’anni consecutivi al Bagno Excelsior, ma più di mezzo secolo trascorso a fare il bagnino. Per Paolo Bernucci quella di domenica pomeriggio – 20 settembre – è stata una festa speciale, perché a celebrarlo sono stati soprattutto i clienti con i quali ha condiviso una parte importante della propria vita: circa 500 persone a festeggiarlo. Un traguardo che racconta anche la storia di uno stabilimento balneare e, più in generale, di una spiaggia profondamente cambiata nel corso degli anni. Paolo ha iniziato a fare il bagnino oltre cinquant’anni fa, passando anche dagli stabilimenti Aurora e Zazà.
La storia
Nel 1986 è arrivato all’Excelsior, chiamato dalla titolare di allora, Maria Vincenzini, che portava avanti l’attività insieme alla sorella Ernestina e al marito Paolo. L’attuale titolare Paola Guidi, figlia di Ernestina e Paolo, aveva appena 11 anni.
«Quando sono arrivato all’Excelsior ero un ragazzo – racconta Bernucci – e Maria mi volle qui. Da allora sono passati quarant’anni e questo bagno è diventato per me una vera famiglia. In tanti anni ho visto cambiare la spiaggia in molti modi». È cambiato soprattutto il lavoro del bagnino. «All’inizio il nostro compito era soprattutto guardare il mare e prestare attenzione nelle giornate di mare mosso. Eravamo bagnini "da pattino", chiamati a intervenire nelle emergenze e spesso si dovevano usare i remi e il salvagente di legno per riportare a riva le persone in difficoltà. Agli ombrelloni si pensava soprattutto verso sera, quando si chiacchierava con i clienti e si "cicalava" per rimetteva in ordine la sabbia per il giorno successivo. E facevamo anche animazione, organizzando gare e feste, che richiamavano tanti ragazzi».
Un lavoro che cambia
Oggi le esigenze sono diverse e anche il rapporto con la clientela è cambiato. «È cambiato il modo di vivere la stagione balneare – spiega Paolo – e oggi il cliente è più esigente. Ma all’Excelsior è rimasto un rapporto umano molto forte. Ci sono persone che erano qui quando sono arrivato e che ci sono ancora oggi. Alcune famiglie frequentano questa spiaggia da settant’anni. Io ho visto crescere i loro figli e poi i loro nipoti».
Tra i clienti storici Paolo cita alcune famiglie che sono ormai parte della storia stessa dello stabilimento: «I Cricca, i Ceccopieri, i Bertolini, i Fontani, i Martini e altri sono qui da sempre. Con alcune persone è nata negli anni una vera amicizia».
E c’è differenza tra avere a che fare con il cliente “foresto” e con il carrarino? «Cerchiamo di essere professionali con tutti allo stesso modo – sorride Paolo –. È vero però che con la gente di Carrara c’è una confidenza diversa, perché molte persone le incontri anche d’inverno e condividono il territorio in cui vivi».
La festa
Nella festa di ieri (domenica) sono stati proprio i clienti ad animare la festa per i suoi quarant’anni all’Excelsior. Regali, fiori e tanti messaggi di affetto per quello che, per molti, è ormai molto più di un semplice bagnino. È una presenza familiare, una figura che appartiene alla storia della spiaggia e delle estati di intere generazioni.
Grande soddisfazione anche per Paola Guidi e Nicole, le attuali titolari del Bagno Excelsior, che assieme allo staff hanno festeggiato insieme a Paolo questo importante anniversario. Quarant’anni che, nel suo caso, non sono soltanto una ricorrenza professionale, ma il racconto di un legame che il salmastro non ha corroso, ma che invece ha cementato.
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