Conto alla rovescia per Marmomac 2026: «Carrara e Verona, capitali mondiali»
La Franchi Umberto Marmi, allo stand C14, esporrà i suoi materiali e il progetto Carrara District. La fiera si svolgerà dal 22 al 25 settembre: dodici i padiglioni. Nel 2025 gli espositori furono 1.400, le presenze 50.000
CARRARA. Conto alla rovescia per Marmomac, fiera veronese e crocevia internazionale del mondo del marmo. Franchi Umberto Marmi spa, azienda leader a livello internazionale nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara, quotata sul mercato Euronext Growth Milan sarà presente dal 22 al 25 settembre a Verona, che torna a essere centro internazionale della filiera lapidea, tra materiali, tecnologie, architettura, sostenibilità e un nuovo dialogo con Carrara. Ci sono fiere che presentano prodotti e fiere che, edizione dopo edizione, contribuiscono a definire l’identità e le direzioni di un intero settore. Marmomac, spiega la società carrarese, appartiene alla seconda categoria.
La fiera
Dal 22 al 25 settembre, Verona ospita la 60ª edizione della manifestazione internazionale dedicata alla pietra naturale, ai macchinari e alle tecnologie per la sua lavorazione.
Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato di Franchi Umberto Marmi, commenta: «La specificità di Verona è fortissima e risiede nella capacità di Marmomac di rappresentare globalmente l’intera industria della pietra che si incontra come sistema, mettendo in relazione materiali provenienti dai grandi distretti internazionali, tecnologie di trasformazione, imprese, buyer. Da qui l’importanza della nostra rinnovata presenza. Con il Carrara District e attraverso la Franchi Academy noi stiamo creando un luogo di confronto e di scambio con architetti, designer e progettisti provenienti da tutto il mondo, portando nuove competenze, idee e sensibilità a contatto con la cultura del marmo. Crediamo che questo scambio sia fondamentale per rendere Carrara non solo il luogo in cui nasce il marmo, ma un vero centro internazionale di ricerca e progettazione. Carrara come capitale mondiale del marmo, del saper fare, della scultura e della trasformazione; Verona come grande crocevia commerciale e tecnologico capace di proiettare queste competenze verso il mondo».
I numeri
A confermare il rilievo della manifestazione sono i risultati del 2025: 1.400 espositori, 50.000 operatori professionali, 12 padiglioni, 8 aree esterne e oltre 76.000 metri quadrati di superficie espositiva. Ancora più significativo è il profilo del pubblico: il 66% degli operatori proveniva dall’estero, con presenze da 140 Paesi. «Nei suoi padiglioni un blocco non è mai solo materia grezza e una macchina non è solo potenza produttiva. Il primo racconta un’origine geologica, un territorio e una possibilità progettuale; la seconda mostra come la conoscenza tecnica possa ampliare le qualità del materiale, ridurre gli sprechi e rendere realizzabili forme un tempo impensabili. È questa compresenza di business, tecnologia e cultura del progetto a rendere Marmomac un osservatorio privilegiato sui cambiamenti del settore».
The Bedrock, centro culturale della fiera
La 60ª edizione introduce The Bedrock – Leading the Future of Natural Stone, il nuovo format del Padiglione 10. Qui convergeranno la cerimonia inaugurale, incontri con i buyer, talk, premi e mostre curate, dando forma a una piazza internazionale nella quale materia, impresa, ricerca e cultura del progetto entrano in dialogo.
Verona e Carrara
«Il rapporto con Carrara è uno degli elementi più interessanti del 2026. Le due città hanno costruito storie fieristiche differenti. Marmomac non ha avuto edizioni a Carrara: qui nacque nel 1980 l’autonoma Fiera Internazionale Marmi e Macchine, poi CarraraMarmotec. La prima edizione occupò circa 48.000 metri quadrati e riunì 376 espositori, richiamando decine di migliaia di visitatori», viene spiegato. Questo legame con Carrara avrà anche un punto di incontro concreto all’interno della fiera.
Franchi Umberto Marmi sarà presente a Marmomac nella Hall 9, Stand C14, dove i visitatori potranno scoprire i materiali dell’azienda e conoscere Carrara District, l’hub nato per mettere in relazione la filiera d’eccellenza della pietra naturale con architettura internazionale, interior design e arte, accompagnando i professionisti dalla selezione del materiale allo sviluppo del progetto fino alla sua realizzazione.
Gli appuntamenti
Il calendario conferma l’attenzione di Marmomac per chi progetta e trasforma la pietra. Tanti gli appuntamenti. Fra questi il 22 settembre Carlo Ratti inaugurerà gli incontri di Marmomac Academy con From Material to Code: Digital Fabrication and the Future of Making. Debutta poi a Marmomac Osteria dell’Architetto, nuovo spazio di incontro nel Padiglione 11 – Stand B2, aperto ogni giorno dalle 10 alle 18.
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