Massa, raffica di insulti sui social dopo l'ammanco di bottiglie: Evam ricorre alle vie legali
Il caso è scoppiato verso la metà di agosto e ha avuto una forte eco pubblica. «L’azienda si è attivata per affrontare le situazioni e recuperare quanto dovuto», era stato assicurato
MASSA. «In relazione alle notizie diffuse negli ultimi giorni e al protrarsi degli attacchi, spesso strumentali, anche nelle ultime ore, Evam spa comunica che non intende alimentare polemiche il cui unico obiettivo è confondere l'opinione pubblica, facendo passare per verità congetture e suggestioni prive di fondamento. A tutela del proprio buon nome, della propria reputazione e del lavoro di tutti i suoi dipendenti, Evam spa ha conferito incarico ai propri legali di tutelare l'azienda in ogni sede opportuna».
Con una nota asciutta e stringata divulgata agli organi di stampa, Evam (ente valorizzazione acque minerali, la partecipata quasi al cento per cento dal Comune di Massa che produce e vende l’acqua imbottigliata con i marchi Fonteviva e Amorosa) “risponde” alla campagna di odio che si è scatenata sui social dopo che è scoppiato il caso dell’ammanco di una quantità ingente di bottigliette di acqua.
Vicenda sulla quale Evam, dopo avere debitamente informato gli enti competenti, è intervenuta pubblicamente per rimarcare che «l’attuale cda e la direzione dello stabilimento hanno avviato una serie di controlli e approfondimenti che hanno permesso di ricostruire la situazione, sia per quanto riguarda l’ammanco di bottigliette da 0,5 litri, emerso più recentemente, sia per quanto riguarda le bollette del magazzino non pagate nel corso degli anni – faceva sapere nella nota divulgata il 14 agosto –. L’azienda si è quindi attivata per affrontare entrambe le situazioni e recuperare quanto dovuto. Le somme relative alle bottigliette e una parte consistente degli importi delle bollette non pagate sono già state recuperate. Le attività di verifica e recupero stanno proseguendo con la massima attenzione».
Ma questo non è bastato per mettere fine al fuoco di fila di offese e diffamazioni giunte in prevalenza da profili privati all’indirizzo della società, che hanno continuato a ripetersi. Ora Evam annuncia che procederà legalmente contro chi ha tenuto questi comportamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
