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Massa, morto sul lavoro: le parole dei titolari di Aldo Gullotti in chiesa durante il funerale e le lacrime della mamma
Presenti tantissimi amici, familiari, il figlio di 10 anni; e ancora i colleghi, le istituzioni, con la sindaca di Carrara Serena Arrighi e il vicesindaco di Massa, Andrea Cella
MASSA. Oltre 200 persone ai funerali di Aldo Gullotti, l’operaio 44enne originario della Sicilia morto sul lavoro mercoledì 5 luglio scorso mentre stava movimentando un “pastello” di lastre di marmo. Si trovava nel capannone della sede commerciale della Santucci Group, in via provinciale Massa-Avenza, l’azienda del lapideo che lo aveva assunto più di venti anni fa: tant’è che non si esagera se si dice che lì fosse considerato uno-di-famiglia dagli imprenditori, i fratelli Santucci.
L’ultimo saluto
C’erano anche loro nella mattina di lunedì 10 agosto nella chiesa di Turano, quartiere dove lui abitava a Massa, insieme ai genitori di Aldo, Giuseppe e Maria, venuti dalla Sicilia insieme agli altri due figli, Antonino e Claudio. Uno dei fratelli Santucci, Francesco, ha voluto leggere un ricordo in chiesa, stretto in un abbraccio con la mamma, Maria: «Aldo era una persona buona, vera e rispettosa. È stato un lavoratore capace, sapeva fare con competenza e forte senso del dovere. Ci mancherà il suo sorriso, la sua forza, ma la sua luce continuerà a vivere dentro di noi. Grazie Aldo».
Le parole della mamma
«Siamo orgogliosi di lui», ha detto la mamma, che ricorda: «Eravamo venuti a trovarlo a maggio: è stata l’ultima volta». A fianco la zia paterna, Tina: per lei Aldo era come un figlio, lo ha accolto nel 2001, quando arrivò a Massa dalla Sicilia per lavorare. «Era un ragazzo buono, era felice di lavorare lì». Presenti tantissimi amici, familiari, il figlio di Aldo, di 10 anni; e ancora i colleghi, le istituzioni, con la sindaca di Carrara Serena Arrighi e il vicesindaco di Massa, Andrea Cella.
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