Il Tirreno

Lutto

Carrara, è morto Cesare Cucurnia: addio al re della pasticceria

di Redazione web

	Cesare Cucurnia
Cesare Cucurnia

Il suo nome è legato indissolubilmente al San Marco, locale che aveva guidato fin dagli anni Sessanta

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CARRARA. Carrara perde una delle sue figure più riconoscibili: Cesare Cucurnia, scomparso all’età di 88 anni, è stato per oltre mezzo secolo un punto di riferimento della pasticceria cittadina. Il suo nome è legato indissolubilmente alla pasticceria San Marco, locale che aveva guidato fin dagli anni Sessanta e che, nel tempo, era diventato un luogo familiare per generazioni di carrarini.

La vita in pasticceria

Per chi vive nel quartiere, Cucurnia non era soltanto un pasticcere: era la presenza gentile che accompagnava le colazioni, gli spuntini di metà giornata e gli aperitivi. Le sue creazioni, dalle sfoglie al riso alle torte per le grandi occasioni, avevano contribuito a costruire una tradizione gastronomica riconosciuta anche fuori provincia.

La famiglia

La passione per l’arte dolciaria è sempre stata un tratto distintivo della famiglia. Il figlio Gianni, che ha raccolto l’eredità professionale del padre, ha ricordato Cesare con un messaggio sui social, sottolineando quanto il suo lavoro abbia segnato la storia del commercio locale. Negli ultimi mesi, la famiglia aveva ampliato ulteriormente la propria attività rilevando anche la storica pasticceria Il Nazionale, nel cuore della città. La scomparsa di Cesare Cucurnia lascia un vuoto profondo nel tessuto commerciale e umano di Carrara: un uomo che, con il suo stile discreto e la sua dedizione, ha contribuito a definire l’identità di un quartiere e di una comunità.

La San Marco

Di seguito il ricordo della società calcistica della San Marco Avenza: «La San Marco Avenza si stringe con profondo cordoglio alla famiglia Cucurnia per la scomparsa di Cesare, figura storica della nostra comunità e della società rossoblù. Fondatore e anima della Pasticceria San Marco, Cesare Cucurnia ha dedicato una parte importante della sua vita anche alla San Marco Avenza, ricoprendo per almeno vent'anni il ruolo di dirigente e contribuendo in maniera significativa alla crescita e alla storia del nostro sodalizio. Nel 1974, insieme a Dino Betti e agli indimenticati Antonio Corsini e Giorgio Paglini, fu tra coloro che contribuirono al rilancio della San Marco Avenza, dimostrando un attaccamento ai colori rossoblù che non è mai venuto meno. Per la nostra società Cesare non è stato soltanto un dirigente, ma una presenza importante e autorevole, parte di quella storia fatta di persone, passione e senso di appartenenza che hanno contribuito a rendere grande la San Marco Avenza. La società, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori e tutta la famiglia rossoblù si uniscono al dolore dei familiari e degli amici. Ciao Cesare, grazie per tutto quello che hai fatto per la San Marco Avenza. I tuoi colori rossoblù non ti dimenticheranno».

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