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Sanità

Ospedale delle Apuane, pronto soccorso verso l’ampliamento: i tempi e come sarà riorganizzato

di Melania Carnevali
I lavori all'ospedale
I lavori all'ospedale

Il direttore del Noa, Giuliano Biselli, spiega la ratio degli spazi e i nuovi percorsi: ci sarà anche un’area attrezzata per emergenze infettive

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MASSA. Un ampliamento da 160 metri quadrati, pronto entro giugno, per riorganizzare spazi e percorsi e arrivare preparati ai picchi estivi. È questo l’intervento in corso del pronto soccorso, illustrato dal direttore dell’ospedale Apuane, Giuliano Biselli, che punta a migliorare accoglienza, efficienza e qualità delle prestazioni.

«L’obiettivo è fare l’estate con un pronto soccorso ampliato e più funzionale – spiega – intervenendo non solo sulla superficie, ma soprattutto sulla distribuzione degli spazi e sui percorsi interni». Il progetto prevede infatti una revisione complessiva dell’assetto, con particolare attenzione al comfort degli utenti e alla gestione dei pazienti barellati.

Tra le novità principali c’è il restyling del triage, che verrà spostato da una posizione laterale a una frontale. «Questo consentirà una migliore visibilità e una maggiore efficacia operativa per il personale», sottolinea il direttore. Prevista anche una diversa organizzazione delle attese e un miglioramento dell’accesso alla sala rossa, con l’apertura di un nuovo varco.

L’intervento, precisa Biselli, non è un’aggiunta temporanea ma «un ampliamento strutturale vero e proprio, integrato con l’ospedale, realizzato utilizzando spazi già disponibili e predisposti per l’espansione, in particolare verso l’area parcheggi».

Il pronto soccorso rappresenta uno dei principali punti di accesso dell’azienda sanitaria, secondo solo a Viareggio, con circa 67 mila accessi annui.

Nei mesi estivi, complice la presenza turistica, i numeri crescono sensibilmente: «Ad agosto superiamo anche i 300 accessi al giorno, soprattutto intorno a Ferragosto».

Nonostante la pressione, la struttura mantiene livelli di performance elevati. «Oltre il 90% dei pazienti che necessitano di ricovero viene ricoverato entro otto ore», evidenzia Biselli, attribuendo il risultato a un’organizzazione efficiente e alla vicinanza dei servizi diagnostici. «I tempi di risposta degli esami sono buoni e il personale è altamente qualificato».

Il pronto soccorso apuano è stato riconosciuto come eccellenza organizzativa (2025-2026) dal laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Diretta da Marco Leorin, la struttura si distingue per gestione dei flussi, riduzione delle attese e alta qualità nelle prestazioni d'emergenza, diventando un modello per la sanità toscana.

Il tasso di ricovero, fa sapere Biselli, si mantiene sotto il 10%, segno di una gestione appropriata dei casi. «L’ospedale riesce a mettere a disposizione posti letto in modo continuo, evitando che i pazienti restino a lungo in attesa in pronto soccorso».

Il nuovo spazio è stato progettato anche in ottica futura, con soluzioni tecnologiche che permettono la negativizzazione degli ambienti. «È un’area che nasce per affrontare eventuali emergenze infettive o pandemiche – spiega il direttore –, che speriamo ovviamente non ci saranno, ma che nel frattempo utilizzeremo per l’attività ordinaria».

L’intervento non modificherà la posizione della sala d’attesa, ma consentirà una redistribuzione più efficace dei flussi. «Si tratta di accorgimenti che migliorano i percorsi di accesso, il comfort e la qualità complessiva del servizio», aggiunge.

Infine, uno sguardo al sistema sanitario nel suo complesso. Stanno andando avanti infatti i lavori per le creazioni degli ospedali di comunità che dovrebbero, nel progetto dell’azienda sanitaria, essere il riferimento dei pazienti sul territorio.

«Il potenziamento dell’assistenza territoriale, con le Case della Salute, è fondamentale – conclude Biselli – perché una quota importante di accessi, tra il 70 e l’80%, potrebbe trovare risposta fuori dal pronto soccorso. Questo permetterebbe di alleggerire la pressione e migliorare ulteriormente la gestione delle emergenze reali». 

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