Il Tirreno

Vandalismi

Massa, sfregiata l’Afrodite di Tongiani: è caccia ai vandali responsabili

di Giovanna Mezzana

	A sx il Trionfo di Afrodite, a dx la scultura in bronzo dopo l’azione dei vandali
A sx il Trionfo di Afrodite, a dx la scultura in bronzo dopo l’azione dei vandali

In bronzo, compone la fontana dietro l’ex mercato coperto, Persiani: incivili

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MASSA. Che tristezza. Mani ignote, forse notte-tempo ma ancora non è certo, hanno sfregiato Afrodite, simbolo di bellezza. E di amore. Parliamo della figura in bronzo che compone la fontana del largo dedicato al senatore Alberto Del Nero, piazzetta-salottino che si apre poco dopo il Palazzo vescovile: siamo sul retro dell’ex mercato coperto. È il Trionfo di Afrodite, opera del notissimo artista Vito Tongiani, nato a Fiume ma da famiglia massese, nipote del grande Gigi Guadagnucci, il Maestro della Leggerezza. Forse volevano portarla via, forse volevano danneggiarla. Di quanto è accaduto ne dà notizia il sindaco Francesco Persiani: «Gesto vigliacco e incivile – dice il primo cittadino – Colpisce un’opera d’arte e, allo stesso tempo, un bene che appartiene a tutta la comunità». Si cercano i responsabili.

La scoperta

Sono le 19 di sabato quando Vito Tongiani, pittore e scultore, riceve una telefonata: viene informato che vandali hanno preso di mira la fontana. Si reca sul posto, viene sostenuto dall’Amministrazione comunale.

Il danno

Cosa hanno fatto a Afrodite è subito evidente: innanzitutto hanno tentato di tirare via il nastro – dorato – che la dea “muoveva” (vedi foto a sinistra) . Non sono riusciti nell’intento: e all’artista non è rimasto che raccogliere quel nastro e portarlo via. Non solo: hanno anche smosso la figura dalla sua posizione originaria. Già questa mattina fabbri saranno al lavoro per restituire l’armonia all’opera d’arte.

Occhi elettronici

In passato Tongiani aveva espresso il desiderio di proteggere il Trionfo di Afrodite dal rischio-vandali. In effetti proprio lì ci sono telecamere per la sicurezza urbana, che potrebbero – il condizionale è d’obbligo – aver ripreso l’azione. Tant’è che il sindaco informa che l’Amministrazione comunale è «già al lavoro con le forze dell’ordine per individuare i responsabili. I controlli saranno ulteriormente rafforzati – aggiunge Persiani – e chi verrà identificato sarà denunciato e sanzionato senza alcuna tolleranza. Chi compie questi gesti deve sapere che non resterà impunito». Vale per la fontana di Tongiani ma non solo, rammenta il sindaco: «Per ogni panchina rotta, per ogni muro imbrattato, per ogni bene pubblico vandalizzato: sono atti di inciviltà che non intendiamo più tollerare».

La genesi

Quella fontana ha un grande valore per Tongiani, come aveva rammentato nel 2014 in un’intervista al Tirreno: non solo perché ha trovato posto nella città dell’artista, non solo perché rimase a lungo senza che l’acqua scorresse per poi essere davvero completata, ma anche perché è in bronzo e l’interlocuzione tra chi crea e chi realizza un’opera in bronzo non è mai – aveva spiegato Tongiani – un’impresa semplice. Una ragione in più per farla tornare all’antico splendore, obiettivo per il quale l’Amministrazione comunale e l’artista sono già in movimento.
 

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