Il Tirreno

Il caso

Dagli Epstein file affiorano il marmo e l’arte di Carrara: email di potenziali acquirenti di Bianco e Statuario

di Giovanna Mezzana
Uno scorcio delle cave e Jeffrey Epstein
Uno scorcio delle cave e Jeffrey Epstein

Ricorrono nell’archivio del finanziere travolto dallo scandalo: ma ci sono anche inviti a cerimonie per le Residenze d’artista

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CARRARA. C’è un colpo di scena: negli Epstein file ricorre ripetutamente il nome della Capitale mondiale dei marmi. Parliamo di quello sterminato archivio che è un maremagnum di dossier e fascicoli giudiziari, email e foto, trascrizioni e materiali investigativi che accompagnano le indagini su Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense accusato di traffico sessuale di minori e morto in carcere nel 2019, ufficialmente per suicidio. Chiunque fosse incuriosito e avesse voglia di scartabellare la documentazione può digitare su un qualunque motore di ricerca l’indirizzo www.justice. gov/epstein e inserire la parola “Carrara” nello spazio per lanciare la ricerca. Semplicissimo.

Dove siamo

A chi non si fosse ancora appassionato al “caso”, possiamo dire che l’emersione dell’oceano di documenti riguardanti l’attività investigativa sulla vita e sugli illeciti commessi dal finanziere, insieme alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, ha scosso l’opinione pubblica internazionale, rivelando costellazioni di potere con Epstein al centro. Dato in pasto alla platea mondiale, l’archivio ha prodotto effetti tangibili: indagini sono state riaperte, le vittime spingono per ottenere risarcimenti, ed è già cambiata la percezione del potere nelle élite mondiali.

La cautela

Detto questo, la comparsa di un nome negli Epstein file non implica automaticamente responsabilità: l’archivio è frammentario e raccoglie documenti e corrispondenze che spesso non costituiscono prova di reato, talvolta innescano solo suggestioni. Non resta che digitare “Carrara”: a mente libera, dunque.

I risultati

La Capitale della pietra esce per lo più in testi di email: si comprende che qualcuno stia cercando materiali di lusso per rifare doccia e lavabo e si domanda se sia meglio scegliere il marmo Bianco di Carrara o piuttosto lo Statuario; da dire c’è che il potenziale acquirente è comunque entusiasta del prodotto che gli viene proposto. Non stupisce che in certi ambienti dove il flusso di denaro è un fiume in piena si desideri marmo di Carrara nel proprio «cottage».

Qualche curiosità in più destano le email in cui Carrara emerge legata a inviti per kermesse in occasione di Residenze d’artista. E, sorpresa, nei file si parla anche dell’importanza di tutelare la pratica del taglio della pietra con metodi tradizionali. E chi temesse di aver fatto affari leciti ma con persone dalla vita opaca può stare tranquillo: i nomi dei soggetti citati sono coperti da omissis.

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