Carrara, è morto Giuseppe Costa: addio al prof con la passione per la natura
Per molti anni ha insegnato laboratorio di scultura alla Scuola del Marmo, contribuendo alla formazione di un gran numero di allievi
CARRARA. Carrara piange la scomparsa di Giuseppe Costa, morto a 68 anni sabato 10 gennaio dopo un lungo periodo di malattia.
Figura conosciuta e stimata, Costa è stato ornitologo, cacciatore appassionato, scultore e insegnante. E ex portiere della San Marco Avenza. Lascia un segno profondo nella comunità apuana.
Le passioni
Il filo conduttore della sua vita è stato l’amore per la caccia vissuta come passione autentica e rispettosa della biodiversità, unita a una fede sincera e coerente, che ha saputo testimoniare con discrezione e costanza. In questo equilibrio tra spiritualità e rapporto con la natura, ha dimostrato come si possa appartenere alla schiera dei cacciatori devoti, per i quali l’attività venatoria è conoscenza, responsabilità e rispetto della natura.
L’insegnamento
Per molti anni ha insegnato laboratorio di scultura alla Scuola del Marmo, contribuendo alla formazione di un gran numero di allievi, ai quali ha trasmesso non solo competenze tecniche, ma anche valori umani profondi. Il suo insegnamento è stato per molti un punto di riferimento, capace di coniugare tradizione, rigore e sensibilità. Uomo di forte impegno sociale e politico, Giuseppe Costa non ha mai fatto mancare la propria voce nella vita pubblica, arrivando anche a candidarsi alla carica di sindaco, animato dal desiderio di servire la città e la sua comunità. È sempre stato guidato da una visione etica chiara e da una fede vissuta con coerenza.
La presidenza
È stato presidente dell’Annu Migratoristi di Massa-Carrara, incarico che ha svolto con passione e senso di responsabilità, diventando un riferimento per il mondo venatorio e naturalistico del territorio. Come ornitologo, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dell’avifauna, unendo rigore scientifico e amore per la natura.
