L’incidente
Capannori, bimbi a digiuno per lo sciopero in nove scuole: scoppia la protesta
Niente pasti agli alunni di nove plessi per l’adesione del personale di “Qualità e Servizi” alla protesta regionale promossa dalla Cgil. Il sindaco: «Mi scuso con le famiglie»
CAPANNORI. Decine e decine tra bimbe e bimbi questa mattina (14 ottobre) si sono ritrovati senza pasto. La causa è stata l’adesione allo sciopero regionale, indetto dalla Cgil, da parte del personale di “Qualità e Servizi”, la “colpa” è di chi non ha avvertito in tempo le scuole e le famiglie del disservizio.
Sono almeno nove i plessi rimasti senza la fornitura di cibo. Niente pranzo all’orario canonico. L’alternativa proposta alle famiglie è stata quella di andare a scuola a prendere i bambini o portare loro da mangiare. Tutto questo a una manciata di minuti dall’orario del pasto.
Un genitore racconta la propria esperienza. Un copione che si replica per ogni famiglia avvertita all’ultimo minuto del disagio in corso.
Cosa è successo
«Alle 11, 50 i genitori hanno ricevuto un messaggio informale su WhatsApp da parte di una rappresentante di classe che avvertiva che il servizio mensa non ci sarebbe stato per sciopero, invitando a portare celermente del cibo ai bambini – ricostruisce -. All’infanzia il pasto viene servito a mezzogiorno, dunque la segnalazione informale è giunta ad appena dieci minuti dall’inizio della mensa. Nemmeno agli insegnanti era stato comunicato nulla: il personale docente era del tutto all’oscuro della mancata consegna dei pasti. A rendere il quadro ancora più paradossale e ingiustificabile vi è il fatto che alla scuola primaria di Lammari, situata nello stesso plesso accanto all’infanzia, la mensa è arrivata».
La comunicazione ufficiale da parte della scuola sul registro elettronico è arrivata alle 12, 40, a mensa ormai ampiamente saltata e dopo che i genitori si sono dovuti precipitare tra mille difficoltà lavorative e personali per non lasciare i figli a stomaco vuoto. La commissione mensa, contattata, ha confermato di non essere stata informata del problema.
La risposta del sindaco
Il sindaco Giordano Del Chiaro, ricevute le decine di proteste, ha scritto alle famiglie.
«Chiedo io scusa alle famiglie del scuole dell’infanzia di Badia di Cantignano, Borgonuovo, Camigliano, Lammari, Marlia, Colognora di Compito e San Leonardo in Treponzio e alle scuole primarie di Capannori e Massa Macinaia interessate da un grave disservizio mensa – si legge nella nota -. I dipendenti di Q&S hanno aderito a uno sciopero regionale in modo consistente e l’azienda non è riuscita a gestire la situazione in modo adeguato. Soprattutto non ha tempestivamente informato le scuole, e questo è un errore, per il quale mi scuso in prima persona. Mi scuso con tutte le famiglie che hanno dovuto subire tale disagio. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, la gestione della situazione un dovere dell’azienda, in modo da creare il minor disagio possibile. Come amministrazione comunale, pertanto, stiamo già prendendo provvedimenti, perché un disservizio così grave non accada mai più».
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