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Il dibattito

Ex Manifattura di Lucca, l'imprenditore Lazzareschi: «Dalle visioni alle decisioni»


	L'imprenditore Luigi Lazzareschi
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L'imprenditore Luigi Lazzareschi

L'amministratore di Sofidel in linea con l'ex assessore Mammini: «Basta documenti»

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LUCCA. «A questo punto del percorso il dibattito deve andare oltre la «visione»: la città ha bisogno di sapere quale progetto d’insieme delineare per un’area tanto ampia e strategica: quale modello economico-finanziario, quale ruolo del soggetto pubblico, quali modalità di coinvolgimento dei privati, quale strumento urbanistico e amministrativo, quali risorse, quali tempi e quali parti realizzare per prime. Ma occorre soprattutto capire come arrivarci».

Serena Mammini, ex assessore all’Urbanistica e consigliere comunale del Pd, interviene sull’ex Manifattura sollecitando tempi celeri: «Non serve un altro documento di principi. Serve una sequenza di decisioni: definire gli obiettivi pubblici e le funzioni strategiche; mettere a confronto scenari diversi e verificarne la sostenibilità urbanistica, economica e finanziaria; stabilire quale ruolo debba avere il pubblico e con quali modalità possano essere coinvolti soggetti privati».

Un ragionamento sposato dall’imprenditore Luigi Lazzareschi della Sofidel.

«Condivido pienamente questa analisi, soprattutto quando si dice che è arrivato il momento di passare dalle visioni alle decisioni – annuncia -. Vorrei però aggiungere una considerazione. La Manifattura è di proprietà comunale da oltre vent’anni. In tutto questo tempo si è discusso, sono stati elaborati studi, presentati progetti, ascoltati cittadini, associazioni, categorie economiche e istituzioni».

Per Lazzareschi la vera questione da affrontare è un’altra, molto più concreta: chi deve investire nella Manifattura, chi deve assumersi il rischio economico e chi deve gestirla una volta recuperata?

«Le alternative, in fondo, non sono infinite: proprietà, investimento e gestione interamente pubblici; cessione a soggetti privati; concessione di lungo periodo, per esempio cinquantennale; società pubblico-privata. Si costituisce un soggetto nel quale il pubblico mantiene una partecipazione, anche minoritaria, mentre i privati apportano capitali, competenze e capacità gestionali. Non credo che oggi Lucca abbia bisogno dell’ennesimo dibattito su cosa potrebbe diventare la Manifattura. Dopo vent’anni, il problema credo non è più capire che cosa vogliono i lucchesi»l
 

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