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Castelnuovo, un’estate senza il “Baraonda”: non sicura l’area del mercato

Castelnuovo, un’estate senza il “Baraonda”: non sicura l’area del mercato<br>

L’annuncio dell’As Cascio, pesa l’esposto di un privato su regole e prescrizioni

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CASTELNUOVO. Un rito estivo che si spegne, o che almeno per ora deve fermarsi a un passo dall’inizio. Con un toccante comunicato social, i ragazzi dell’As Cascio (formazione di Seconda Categoria che da anni gestisce l’organizzazione) hanno annunciato che l’edizione 2026 del Baraonda, prevista dal 12 al 22 agosto, per ora non si farà.

Nato nei primi anni’90 come naturale proseguimento serale e notturno della Settimana del Commercio organizzata dall’associazione “Compriamo a Castelnuovo”, il Baraonda è molto più di una festa con musica: è un’istituzione.

Per generazioni di giovani e meno giovani della Garfagnana ha rappresentato la tappa fissa delle notti d’agosto, la discoteca all’aperto dove concludere le serate tra aperitivi, cene in paese e balli fino a tarda notte.

Le normative sulla sicurezza per i pubblici spettacoli – sempre più stringenti nel corso degli anni – hanno reso l’organizzazione di questi eventi un percorso ad ostacoli.

A complicare definitivamente i piani degli organizzatori a pochi giorni dall’inizio è arrivato un esposto inviato al prefetto, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento le feste danzanti di tutta la Garfagnana.

L’attenzione mediatica e istituzionale ha fatto scattare verifiche, passaggi tecnici e requisiti burocratici emersi a ridosso della data d’inizio, rendendo impossibile per i volontari del Cascio garantire la fattibilità dell’evento nella storica location della zona del mercato ortofrutticolo, ideale per il contenimento acustico e logistico.

Nel comunicato diffuso sui social, l’As Cascio ci tiene a ringraziare apertamente l’amministrazione comunale di Castelnuovo che ha tentato in ogni modo di mediare e superare le resistenze tecniche. Sebbene la festa principale sia annullata, si sta lavorando in queste ore per “salvare il salvabile”con una possibile alternativa.

La notizia ha scatenato un’ondata di reazioni sul web. Centinaia i messaggi di vicinanza all’AS Cascio e di rammarico per un’altra tradizione locale che rischia di sparire sotto il peso dei cavilli burocratici, pur nella consapevolezza generale che la sicurezza debba restare una priorità.

Tra i commenti di sostegno spicca anche quello di Roberto Tamagnini (vicepresidente del Castelnuovo Calcio e consigliere comunale a Castiglione) e di tante attività locali che si sentono penalizzate dall’accaduto. La comunità resta ora in attesa delle prossime ore, sperando in quel “gol in extremis” che possa riaccendere la musica dell’estate castelnuovesel

R. L.

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