La guida
Lucca, i grandi contenitori incompiuti tra ritardi e progetti non chiari
Dal flop della Manifattura al Carmine ancora chiuso: il punto sulle opere
LUCCA. Il flop dell’avviso per la Manifattura sud ha riportato indietro le lancette. L’unica proposta arrivata, quella di Polimea, è stata giudicata inammissibile e adesso sui circa 14mila metri quadrati che il Comune vorrebbe affidare in concessione torna a campeggiare un punto interrogativo. Questione chiusa? Non necessariamente. A palazzo Orsetti per il momento non arrivano risposte ufficiali, ma l’amministrazione sta valutando se la strada proposta di Andrea Rapaccini, portavoce del gruppo Polimea, possa essere percorribile: quella di un partenariato speciale pubblico-privato (vedi sotto). Nei prossimi giorni qualcosa dovrebbe essere detto, anche dal sindaco Mario Pardini. Al momento, però, è prematuro prevedere quale sarà la scelta. La Manifattura (compresa la parte nord, dove i lavori erano fermi dal periodo pre-Covid per il contenzioso con Aspera) diventa così il punto di partenza per una ricognizione sugli altri grandi contenitori pubblici della città: immobili dal futuro incerto o con progetti in forte ritardo.
Mercato del Carmine
È probabilmente il caso più evidente. Nel marzo 2022 la società 4223 si aggiudica la concessione trentennale del mercato del Carmine con un progetto che prevede commercio, ristorazione, artigianato, cultura, coworking e servizi. Quattro anni dopo, di quel progetto si è visto ben poco. Il Carmine è stato utilizzato per qualche evento occasionale, ma non è mai diventato il luogo immaginato al momento dell’affidamento. Di rinvio in rinvio, l’ultimo cronoprogramma prevedeva l’avvio dei lavori nella parte consegnata alla 4223 a giugno 2025 e una durata di 180 giorni. A novembre esponenti della fondazione avevano assicurato al Tirreno che tra la primavera l’estate 2026 si sarebbero viste le prime aperture. Ma niente è accaduto. Oggi il cantiere è immobile e il ritardo enorme. Il Carmine è stato dato in concessione (dalla precedente amministrazione) per essere riaperto, recuperato e valorizzato, non per certo restare chiuso. Non va molto meglio nella porzione rimasta al Comune, chiostro e lato di via Nuova. Qui, però, la causa è diversa: gli scavi hanno restituito importanti reperti archeologici. Il Comune ha quindi trasferito l’intervento su un’altra linea di finanziamento per evitare i vincoli temporali del Pnrr. I lavori proseguono e si protrarranno fino al 2027.
Pulia e arena green
Destino sospeso anche per l’ex mercato ortofrutticolo di Pulia. Il traguardo almeno è definito: un grande parco urbano con un’arena polivalente per spettacoli ed eventi. L’operazione vale circa 5,4 milioni, di cui quattro messi a disposizione dalla Regione. Il trasferimento degli operatori ha però prodotto un ritardo nell’avvio dei lavori. Il progetto esecutivo è stato approvato a giugno, ma della gara per affidare i lavori, almeno per ora, non c’è traccia. Al momento dell’annuncio, marzo 2025, il cronoprogramma prevedeva l’avvio del cantiere a inizio 2026 e la conclusione a giugno 2027. Non ci siamo.
Caserma Lorenzini
Ancora più lontana appare la rinascita dell’ex caserma Lorenzini, in abbandono dal 1999. L’ipotesi di ricavare nell’area un parcheggio per i residenti del centro risale al giugno 2020 e resta sul tavolo. Ma prima bisogna fare i conti con l’inquinamento: le indagini hanno evidenziato una contaminazione del suolo e delle acque sotterranee più complessa del previsto, collegata anche alle vecchie cisterne interrate di gasolio. Lucca Plus ha rinunciato all’intervento e a marzo il Comune ha revocato l’incarico, decidendo di assumersi direttamente caratterizzazione e successiva bonifica. Solo dopo si potrà capire cosa realizzare nell’area. Il parcheggio resta dunque sulla carta, senza tempi certi.
Bottini e Guinigi
A Villa Bottini il giardino è chiuso dall’estate 2024 per un intervento da 2,3 milioni complicato dai ritrovamenti archeologici. Saltata la scadenza Pnrr, il nuovo termine è dicembre 2027. Diverso Palazzo Guinigi: recuperato e utilizzato soprattutto per grandi mostre, resta però senza una funzione stabile. Museo della città, Via Francigena, Volto Santo e, più recentemente, fumetto: le ipotesi non sono mancate, la scelta definitiva sì.
E ora la Cittadella
In questo quadro il Comune apre una nuova, enorme partita: la Cittadella dello sport nella zona nord, oltre 35 milioni di investimento per un palazzetto “Gold” da circa 7mila posti e un secondo impianto da mille. Un progetto senza precedenti per lo sport lucchese. Ma proprio le vicende dei grandi contenitori impongono una domanda: è davvero il momento di aprire un cantiere di questa portata o si rischia di aggiungere un’altra grande promessa all’elenco delle opere ancora in attesa del traguardo? l
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