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Lucca, un luogo fresco contro il caldo: parte il piano per gli over 65

Lucca, un luogo fresco contro il caldo: parte il piano per gli over 65

Tante le attività alla Croce Verde fino a settembre: «È uno spazio vivo»

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LUCCA. Ah, che refrigerio. Non appena si varcano le porte della sede della Croce Verde, viene spontaneo tirare un sospiro di sollievo. L’asfalto rovente e il sole implacabile diventano un ricordo a mano a mano che ci si addentra nell’edificio per raggiungere il grande schermo per il cinema, la tv, la sala in cui fare laboratori creativi o giocare a Tombola, senza dimenticare le poltrone relax in cui riposarsi o dove gustarsi un gelato o una bibita.

Inizia il primo Piano caldo anziani del Comune che, dopo il numero unico messo a disposizione l’anno scorso, stavolta trova uno spazio in viale Castracani 468. Sì, dove c’è la sede centrale Croce Verde, “fresca” di riqualificazione, terminata a dicembre scorso. L’associazione e l’amministrazione comunale sono scese in campo insieme per combattere l’ondata di calore che sta affliggendo Lucca – e non solo - in questi giorni, ma anche per rispondere a un problema strutturale, causato dai cambiamenti climatici. Ecco, quindi, l’idea: offrire alle persone che soffrono più il caldo, gli over 65, «un rifugio climatico», uno spazio al fresco dove poter trascorre un tempo di qualità. «Non un parcheggio – sottolinea il presidente della Croce Verde Lucca, Daniele Massimo Borella – né dal punto di vista operativo, né di percezione visiva. Abbiamo cercato di replicare gli ambienti familiari, quelli che vediamo nelle nostre abitazioni, con la volontà di far fare qualcosa di piacevole alle persone che vengono qui, ovviamente senza alcun obbligo». Attività che ristorino lo spirito, così come il fresco fa con il corpo. E ce ne sono tante tra cui scegliere: laboratori creativi e letture ad alta voce, corsi di pittura, giochi di carte, pomeriggi dedicati al grande cinema italiano. Solo per dare un’idea: lunedì prossimo è previsto il laboratorio tra intagli e decorazioni di fantasia; martedì è la volta delle storie da ascoltare, tra poesie e grandi classici. Non può poi mancare la tombola – il mercoledì -, mentre giovedì si ricorda il grande Alberto Sordi proiettando un suo film-capolavoro sul grande schermo. Tutto questo fino a settembre. «Volevamo che fosse un luogo vivo», sottolinea Borella.

Il valore sociale, però, si lega a quello sanitario. «Con il caldo – ricorda l’assessore al sociale Salvadore Bartolomei – non si scherza, può scatenare patologie pregresse e può essere anche letale. Per questo abbiamo voluto progetti e strutture quelle persone che sono più fragili in questo periodo, magari anche per condizioni di solitudine». La sede è aperta a tutti, a chiunque voglia andare. «Non ci sono limiti di orario, ognuno può stare quanto vuole», dice Borella. Con la possibilità, se i numeri lo consentono, di organizzare anche un servizio di trasporto per chi non può venire in autonomia. «Questo progetto – sottolinea Bartolomei – non è una meteora; vogliamo renderlo strutturale e potenziarlo e, per farlo, abbiamo bisogno di capire i reali fabbisogno e così calibrarlo». Insomma, è un lavoro in divenire. Decisivo è intanto farlo conoscere, per questo ne verrà data comunicazione anche tramite e i medici di medicina generale. Intanto il caldo si è già fatto sentire, con i primi soccorsi – iniziati addirittura a maggio – per debolezza legate alle alte temperatura e, di recente, un caso di insolazione. Soprattutto persone anziane, ma anche giovani. Per informazioni sul progetto, 0583 467 713. l

S.V.

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