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Lucca, sequestrati 8 milioni di euro per evasioni e frodi fiscali

di Pietro Barghigiani

	Al centro il colonnello Andrea Canale, comandante provinciale della Guardia di finanza, con i responsabili del nucleo di polizia economico finanziaria e dei reparti di Lucca, Viareggio e Castelnuovo
Al centro il colonnello Andrea Canale, comandante provinciale della Guardia di finanza, con i responsabili del nucleo di polizia economico finanziaria e dei reparti di Lucca, Viareggio e Castelnuovo

Nell'attività della Guardia di finanza lotta a contraffazione e lavoro nero e tutela della spesa pubblica

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LUCCA. Non solo evasione e frodi fiscali. Quello che è il “core business” dell’attività della Guardia di finanza ha infinite articolazioni. Che sono la lotta allo spreco di soldi pubblici, la battaglia contro il lavoro nero e la contraffazione di abbigliamento e i magheggi nel commercio illegale, dai giochi al tabacco. Un impegno in difesa di famiglie e imprese. Perché quando si leggono notizie di sequestri per ruberie e truffe con soldi spariti dalle casse pubbliche a rimetterci è sempre la collettività. Lo ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di finanza, colonnello Andrea Canale nell’illustrare l’attività del 2025 e del primo semestre 2026 in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo.

«È giusto sapere che il frutto delle frodi sono soldi nostri, dei cittadini – spiega l’ufficiale – . L’attenzione al territorio è stata variegata e ampia a livelli di risultati. Abbiamo assistito a fenomeni nuovi, soprattutto nel contrabbando dei tabacchi. L’impegno è fare sempre meglio. Quello che notiamo, e che ci fa piacere, è l’estrema vicinanza della popolazione che riconosce l’utilità del nostro lavoro». Il comandante ha sottolineato gli scontati accertamenti su come sono stati spesi i soldi del Pnrr e due indagini – ancora non riferibili – di livello europeo. «Per il numero di attività che svolgiamo e le risorse disponibili, mi sento di fare un elogio a tutti i militari e anche ai responsabili del nucleo di polizia economico finanziaria, del Gruppo Lucca e di Viareggio e delle Tenenza di Castelnuovo» chiosa il colonnello.

Evasioni e frodi

Sono state 21 le indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio: 28 denunciati per reati tributari e sequestri patrimoniali e finanziari, profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per 7.962.198 euro. La vicenda delle case vendute a un euro a Fabbriche di Vergemoli con la promessa di ristrutturazioni mai avvenute è una delle inchieste più rilevanti del 2025. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 26 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 4.505.227 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, i reparti del provinciale hanno individuato 5 persone che utilizzando manovre di pianificazione fiscale aggressiva, omettevano di dichiarare redditi e plusvalenze tassabili.

Sommerso

È stato assicurato anche un costante presidio nel contrasto al sommerso economico che ha consentito di scovare 104 attività economiche totalmente sconosciute all’Erario con recupero a tassazione di oltre 40 milioni di euro. Nel corso dei controlli sono stati, inoltre, individuati 59 lavoratori irregolari di cui 26 totalmente in nero, per i quali sono stati segnalati alla Procura 22 datori di lavoro. Di particolare rilievo l’attività svolta a tutela dei Monopoli con l’individuazione di esercizi commerciali sprovvisti delle autorizzazioni necessarie per la rivendita di tabacchi lavorati. Nel corso di diversi interventi i Reparti dipendenti hanno sottoposto a sequestro 359 kg di sigarette e denunciato 14 soggetti.

Spesa pubblica

Oltre 200 controlli sia sugli appalti che gli incentivi alle imprese, la spesa sanitaria e le erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, i fondi europei e la responsabilità per danno erariale.

Sul fronte degli appalti sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per 29.562.503 euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 117 interventi, di cui 68 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 3 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Ben 36 le persone segalate per illecita assegnazione dei benefici assistenziali. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale hanno sfiorato i 3 milioni di euro (2.823.070, 00 di euro) , di cui 338.408,00 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 122 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 25 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 2 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per 2.717.767,00 di euro.

Riciclaggio

Sono stati eseguiti 744 controlli, che hanno portato alla denuncia 5 di persone e alla proposta di sequestro di beni per oltre 710.000 euro. Particolare impegno è stato inoltre profuso nel contrasto ai reati fallimentari, settore nel quale sono stati individuati articolati sistemi di distrazione di beni societari che hanno portato alla denuncia di 35 persone.l



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