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Il contenzioso

Barga, Rifugio Marchetti: “guerra” finita con un pagamento di 300mila euro

di Pietro Barghigiani

	Una vecchia immagine del Rifugio Marchetti (foto d'archivio)
Una vecchia immagine del Rifugio Marchetti (foto d'archivio)

Accordo tra Asbuc e vecchio gestore, l’associazione salderà in tre rate

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BARGA. È una transazione da 300mila euro a chiudere un contenzioso atavico tra il vecchio gestore del “Rifugio Marchetti” e l’Asbuc, l’amministrazione separata dei beni di uso civico che gestisce l’immobile a Lago Santo, enclave barghigiana in territorio modenese.

Dopo un primo pronunciamento del Tribunale di Modena, confermato dalla Corte d’Appello di Bologna a favore del vecchio gestore, le parti sono arrivate a un accordo sottoscritto con una scrittura privata.

Anziché versare i 330mila euro fissati dai giudici, Asbuc salderà il dovuto in tre rate “risparmiando” 30mila euro. La prima rata di 150mila euro alla firma d’accordo (50mila a un avvocato e 100mila al privato), 75mila euro al 31 dicembre 2027 e altri 75mila al 31 dicembre 2028. A ricevere i soldi sarà l’ex gestore Giorgio Geo Ballestri, 63enne di Vignola (Modena) che aveva citato Asbuc vincendo in due gradi di giudizio.

L’associazione ci tiene a sottolineare che l’importo non è dovuto a negligenze gestionali degli usi civici, ma è relativo al pagamento del valore del rifugio, un’opera edificata negli anni Trenta da Tullio Marchetti su terreno concesso in locazione dal Comune di Barga, con conseguente obbligo di riscatto. Il Rifugio venne realizzato su una superficie data in affitto dal Comune di Barga con il conseguente obbligo da parte dell’ente pubblico di pagare il valore della costruzione al termine della locazione.

Ecco perché Ballestri, ex affittuario, dopo lo sfratto per inadempienza contrattuale confermato in Cassazione, aveva diritto a incassare la somma pari al valore del fabbricato. Di qui la causa civile avviata nel 2015 contro Asbuc per vedersi riconoscere l’importo pari all’indennità riferita al valore dell’immobile “Rifugio Marchetti”, in località Lago Santo nel comune di Pievepelago. Ora la transazione chiude carte bollate e contenziosi. Con il Rifugio che, dopo le serrande abbassate 11 anni fa, da poco più di un anno è oggetto di un intervento di recupero a cura dell’Asbuc e con il sostegno delle fondazioni bancariel

P. B.

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