Referendum, il liceo Majorana di Capannori invita anche un esponente del Sì
La scelta dopo le polemiche del centrodestra sulla presenza solitaria di una rappresentante del No
CAPANNORI. Il dirigente del liceo scientifico “Ettore Majorana” ha chiesto al comitato del “Sì” di indicare un nominativo per partecipare all’incontro del 2 marzo a cui, in origine, era stata inviata solo una docente universitaria schierata per il “No” al referendum sulla magistratura, la professoressa Elena Malfatti, docente ordinaria di Diritto Costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza di Pisa.
Il professor Stefano Stagi spiega al Tirreno: «Siamo stati contattati da un comitato del Sì. Aspettiamo che ci diano il nome da invitare».
L’intervento solitario della docente Malfatti aveva provocato un’alzata di scudi da parte del centrodestra. L’appello-denuncia di FdI, FI e Lega era quello di stigmatizzare l’invito a una sola parte e, come atto “riparatore”, di chiamare anche un rappresentante del Sì per bilanciare l’incontro e fornire agli studenti di quarta e quinta entrambe le ragioni sul quesito referendario su cui si voterà il 22 e il 23 marzo.
Per i consiglieri comunali di FdI Lido Moschini, Eleonora Vaselli, Matteo Petrini ed Elisabetta Triggiani «la scuola deve essere un ambiente neutrale e globale, dove chiunque abbia un proprio pensiero lo possa esprimere liberamente oppure costruirsene uno ascoltando le diverse ragioni ed elaborando il suo convincimento. In questo caso invece si va ad indirizzare la platea verso una sola direzione lasciando al singolo studente l’onere di informarsi autonomamente. Per questo motivo riteniamo che sia doveroso da parte del dirigente scolastico Stefano Stagi a provvedere, immediatamente, ad invitare all’evento anche un altrettanto autorevole nome, magari chiedendo alle Camere Penali di Lucca, per garantire il contraddittorio su un tema così importante e, soprattutto difficile da un punto di vista tecnico che deve o, meglio, dovrebbe essere sempre affrontato nel merito e in punto di diritto».
Secondo la deputata della Lega, Elisa Montemagni «senza alcun contraddittorio, è difficile, se non impossibile che i ragazzi possano effettivamente comprendere appieno il contenuto dell’iniziativa che chiamerà alle urne i cittadini il 22 e 23 marzo. Pertanto, pensiamo che l’Istituto scolastico lucchese abbia due strade da percorrere: o riesce a promuovere un contraddittorio in un unico appuntamento, quindi invitando pure chi dice Sì al testo, oppure, per controbilanciare l’evento di lunedì prossimo, organizza, in altro giorno, un incontro in cui sia presente qualcuno che sia favorevole alla riforma».
Sul tema che ieri ha richiamato l’attenzione della politica, interviene anche Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia e responsabile del dipartimento Esteri: «Non è accettabile che una scuola pubblica, luogo per definizione plurale e aperto al confronto, organizzi un incontro su un referendum costituzionale affidandolo a un’unica relatrice schierata per il “No”. Questo purtroppo avverrà al liceo Ettore Majorana di Capannori. Sollevare la questione non è un tema elettorale, ma culturale ed educativo. Il rispetto degli studenti e del percorso attraverso il quale si formeranno una coscienza politica passa dall’equilibrio delle posizioni e dalla garanzia del contraddittorio, non da iniziative che rischiano di trasformarsi in eventi di parte. Chiediamo che l’appuntamento venga riorganizzato assicurando pari dignità alle ragioni del “Sì”, perché la formazione del pensiero critico nasce dal confronto, non dall’indirizzo».
Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia «esprime forte preoccupazione rispetto all’iniziativa programmata per il 2 marzo al liceo “Ettore Majorana” di Capannori. Tale impostazione rischia di fornire agli studenti una visione unilaterale dell’argomento, senza offrire un’autentica opportunità di confronto tra posizioni diverse. Alla luce di ciò, chiediamo con urgenza alla dirigenza dell’istituto di Capannori di rimodulare al più presto l’incontro del 2 marzo, assicurando che tra i relatori sia invitato anche un esperto o esponente autorevole che rappresenti le ragioni del Sì alla riforma della giustizia, così da garantire agli studenti un vero contraddittorio»l
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