Il fatto
Lucca, accusato di quattro tentate truffe: arrestato
Fallisce la tecnica del finto maresciallo con rapina in gioielleria
LUCCA. Nel primo pomeriggio del 16 settembre il personale dell’Ufficio prevenzione della questura di Lucca ha arrestato per quattro tentate truffe un giovane da poco maggiorenne con moltissime denunce a carico. Nel dettaglio, nel primo pomeriggio giungevano sulla linea 112 segnalazioni di anziani che comunicavano di aver ricevuto una telefonata di un carabiniere il quale asseriva di essere un maresciallo di Pisa e che vi era stata una rapina in una gioielleria ed i malviventi erano in possesso dei suoi documenti e, al momento del fermo, si trovavano a bordo di un’auto a lui intestata. Specificava agli anziani che la situazione era grave e che avrebbero rischiato il carcere qualora non dimostrassero la propria estraneità ai fatti. Per far ciò era necessario che questi mettessero tutti gli ori e gli oggetti di valore denaro compreso, in una scatolina che dovevano consegnare a un carabiniere che era stato incaricato di portarlo dal magistrato che lo avrebbe comparato con gli oggetti portati via dalla gioielleria. Accertato che non si trattasse della refurtiva i valori sarebbero stati riposti a casa. Nessuno delle potenziali vittime è caduto nei raggiri, anche in virtù dei continui incontri informativi che personale della questura effettua periodicamente presso parrocchie e luoghi di ritrovo di anziani. Allo stesso tempo personale dell’Ufficio prevenzione ha fermato e identificato davanti alla stazione , un ragazzo, da poco maggiorenne, residente a Bari che era venuto a Lucca partendo la stessa mattina da Napoli. A specifica richiesta non ha saputo spiegare il motivo della sua presenza in città. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il giovane si era recato presso l’abitazione delle vittime senza poi entrare in quanto il telefonista non era riuscito a convincere gli anziani della genuinità della telefonata. La condotta di del maggiorenne è stato ricondotta al tentativo di ben quattro truffe aggravate e per tale motivo è stato arrestato in carcere. Sottoposto all’interrogatorio di garanzia dal Gip e dopo la richiesta del pubblico ministero, il giovane è stato messo agli arresti domiciliari nella sua casa a Bari.
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