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Calcio: Serie C

Livorno, chiamatelo mago Gabbiani: una magia e tira fuori dal cilindro tre punti d’oro per gli amaranto

di Redazione web

	Il meraviglioso gol di Gabbiani
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Il meraviglioso gol di Gabbiani

Dopo un mese senza vittorie, la squadra di Lucarelli ritrova il sorriso al termine di una gara dominata e segnata da due legni colpiti. A decidere la sfida del Picchi è una prodezza all’83’, mentre l’Ostiamare resta a mani vuote nonostante il tentativo di forcing nel finale

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LIVORNO. Quando la partita sembrava destinata a trasformarsi nell’ennesima serata stregata, ci ha pensato una prodezza da applausi a spezzare l’equilibrio e a restituire ossigeno al Livorno. A decidere la sfida del Picchi contro l’Ostiamare – domenica 1 novembre –  è stato Giacomo Gabbiani, autore all’83’ di una spettacolare conclusione in acrobazia che ha regalato agli amaranto il successo per 1-0. Con questo successo il Livorno sale a 19 punti, al quinto posto insieme al Pescara e alla Torres.

La partita

Tre punti pesanti per la formazione di Cristiano Lucarelli, che interrompe così un periodo senza vittorie che durava da diverse settimane e ritrova fiducia dopo giorni particolarmente complicati. Il match si apre con un’Ostiamare ordinata nel possesso, ma sono gli amaranto a creare la prima vera occasione. Dopo appena otto minuti Haas si presenta in posizione favorevole, ma anziché concludere tenta di servire Malotti e l’azione sfuma. Al 20’ arriva un altro contrattempo per i padroni di casa con Arrigoni costretto a lasciare il campo dopo un colpo subito alla testa in seguito a un rinvio di Martinez. La sensazione che la fortuna non sia dalla parte del Livorno si concretizza al 28’, quando una potente conclusione dalla distanza di Bacciardi si stampa sulla traversa. I labronici mantengono comunque il controllo della gara, mentre l’Ostiamare si rende realmente pericolosa soltanto allo scadere della prima frazione con Tonin, che trova però la pronta risposta di Martinez. L’inerzia non cambia nella ripresa. Il Livorno continua a spingere e tra il 56’ e il 59’ costruisce diverse opportunità con Malagrida, Bacciardi e Malotti, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. Pochi minuti più tardi è ancora Gabbiani a sfiorare il vantaggio con un tiro potente che Vertua riesce appena a sfiorare, quanto basta per mandare il pallone sulla traversa. È la seconda volta che il legno nega la gioia del gol agli amaranto. Al 70’ anche Malotti ha una buona occasione ma non riesce a sfruttarla, mentre dall’altra parte Piroli tenta di sorprendere Martinez senza successo. La svolta arriva a sette minuti dal novantesimo. Malotti controlla il pallone al limite dell’area e disegna un cross morbido nel cuore della difesa ospite. Gabbiani si coordina alla perfezione e con una spettacolare sforbiciata batte Vertua, facendo esplodere il pubblico del Picchi. Un gesto tecnico di altissimo livello, destinato a entrare tra le immagini simbolo della stagione amaranto. Nel finale l’Ostiamare prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Livorno difende con attenzione, concede pochissimo e accompagna fino al triplice fischio un successo che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, appare pienamente meritato. Oltre al risultato, il Livorno porta a casa segnali importanti. La squadra ha creato numerose occasioni, ha mantenuto il controllo del gioco per lunghi tratti e ha mostrato solidità nella gestione del vantaggio. La perla di Gabbiani ha fatto il resto, consegnando agli amaranto una vittoria attesa e preziosa, capace di riportare serenità nell’ambiente e rilanciare le ambizioni della squadra.

Il tabellino

US LIVORNO (4-2-3-1): Martinez; Mawete, Bachini, Veseli, Rizza; Arrigoni (20' Bacciardi), Haas; Malotti (85' Calabrò), Peralta (69' Di Carmine), Malagrida (69' Morachioli); Gabbiani (85' Mancini). All.: Lucarelli
OSTIAMARE (4-4-2): Vertua; Piroli, Brosco, Cotali, Tesauro; Spinosa, Casolari, Badje, Carbone; Papa Wade (75' Tosku), Tonin (75' Parigini). All.: D'Antoni
ARBITRO: Vailati di Crema.

RETI: 83’ Gabbiani
NOTE: Ammoniti Spinosa (O) e Bacciardi (L), Haas (L). Angoli 4-4

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