Crisi in Medio Oriente
Max Allegri “scappa” dal Milan e si rifugia a Livorno: il rito del tennis per staccare dalla Serie A
Buen retiro a Banditella con i talenti azzurri Nardi e Napolitano
LIVORNO. Due dei migliori tennisti italiani, la migliore giocatrice toscana. L’allenatore di calcio più vincente. Metti una mattinata di stordente sole primaverile, l’aria salmastra che accarezza lieve la terra rossa, e il gioco è fatto. Un lunedì (quello del 20 aprile, ndr) da leoni, alla Coop Tennis Banditella di via Lega, a Livorno. A pochi metri di distanza i dritti ciclonici e gli eleganti back di rovescio di Luca Nardi e Stefano Napolitano e i colpi, non certamente da neofita, di Massimiliano Allegri, 58 anni. Una foto tutti insieme, per celebrare l’occasione, all’ombra di una racchetta. Livorno come buen retiro ideale, per preparare gli Internazionali del Foro Italico.
Renzo Furlan, ex tecnico di Jasmine Paolini, sta preparando il suo nuovo pupillo, il pesarese Luca Nardi, a un rientro in grande stile. Il ragazzo, che non troppo tempo fa si era arrampicato al numero 67 del ranking mondiale, è uno di quelli che sa picchiare duro, come impone il tennis moderno, ma che conserva il gusto e la capacità di scolpire colpi di estrema eleganza. Troppi guai fisici lo hanno frenato, ma con Furlan – che grazie al rapporti di amicizia col direttore tecnico Leonardo Cocchella ha tenuto di recente uno stage per i giovanissimi tennisti del circolo – vuole tornare nel gotha, e la tappa livornese è essenziale per testarsi sulla polvere di mattone e puntare dritto verso Roma. Napolitano invece, seguito qui da Claudio Galoppini, esprime potenza e solidità. Tipico “animale” da Challenger, a Roma ha giocato sempre ottimi tornei. 31 anni, è stato 121 del mondo, ora deve risalire dal 239 ma che spettacolo vederlo, sul campo centrale del circolo sotto gli occhi di tanti soci incuriositi, scambiarsi missili da fondo campo senza mai sbagliare con Nardi. Il circolo di Antignano è diventato anche la casa di Lucrezia Stefanini, pratese, attuale numero 143 del ranking Wta. Si è trasferita da poco dalle nostre parti e ha trovato nel Ctl l’ambiente ideale, come clima e come campi, per lavorare in vista di Roma.
Maxi e il doppio del lunedì
E Allegri? Il lunedì è il giorno della sua partita di tennis, in coppia con il direttore del circolo Massimo Ciantelli, che spiega l’arte del doppio non solo a Max, ma a molti. Il tecnico del Milan è rientrato in fretta da Verona, dove il gol di Rabiot ha quasi messo il sigillo sull’obiettivo-Champions, e si è presentato come sempre al circolo per l’immancabile sfida, alla fine vinta in volata. Prima di giocare, l’attenzione di Allegri si è concentrata su Nardi e Napolitano che, sorpresi dall’arrivo di “Acciuga”, hanno posato con lui per una foto-ricordo.
Arriva Panatta
Quanto sport, quanti personaggi. A Livorno sono ore, giornate di grande interesse. Nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile, tanto per restare in ambito tennistico, alla Terrazza Mascagni sbarcherà Adriano Panatta, la leggenda italiana di questo sport. Una presenza che fa vibrare di nostalgia le corde dei meno giovani, che hanno ancora negli occhi il ciuffo, l’eleganza, la racchetta di legno, il sublime gioco a rete, la veronica del campione romano, oggi settantaseienne e colonna portante del progetto “Un campione per amico”, che inizierà il suo tour nazionale proprio dalla nostra città, dalle 9 alle 18. Panatta giocherà con tantissimi ragazzi delle scuole tennis livornesi, dispenserà consigli, sorrisi, battute: un’occasione unica anche per i Millennials che non lo hanno mai visto in campo, dal vivo. Insieme a Panatta ci saranno anche Ciccio Graziani, campione del Mondo di Spagna 1982, la guru del volley Maurizia Cacciatori e Gonzalo Canale. Dolce primavera livornese, ricca di sport, di personaggi, di suggestioni. Unica.
