Morto a 27 anni in Fi-Pi-Li, le volate in bicicletta e la passione per il calcio: «Era un bimbo d’oro»
Livorno, Mirko Arrigoni lavorava come magazziniere da Toys: il ricordo dei colleghi. Fissati i funerali
LIVORNO. È un dolore immenso, inspiegabile, quello negli occhi delle persone che da ieri vanno ai Lupi per salutare Mirko Arrigoni, morto in un incidente in Fi-Pi-Li. La salma rimarrà esposta alla camera mortuaria fino alle 14, 30 di questo pomeriggio, martedì 27 ottobre.
“Mirkino”. È così che lo chiamavano gli amici e, soprattutto, chi l’ha vissuto nel periodo delle corse in bici con l’unione ciclistica Livorno Mamma & Papà Fanini. Ma il suo apparire minuto non gli ha impedito, all’epoca, di essere una scheggia e di collezionare, seppur giovanissimo, premi e soddisfazioni.
Il lavoro
Chi lo ricorda in sella alla bicicletta oppure col suo ciuffo ribelle per le vie della città, oggi piange un giovane uomo dagli occhi scuri e il sorriso dolce. «Ti porteremo per sempre nel cuore», dicono gli amici che adesso, nel momento del dolore più grande, si stringono intorno alla famiglia di Mirko: ai fratelli Nicola e Matteo, al padre Luca e alla madre Simona. Formato all’istituto alberghiero, da circa sei anni Mirko Arrigoni lavorava come magazziniere al negozio di giocattoli Toys di Stagno, di proprietà della famiglia Nigiotti. «Quando domenica sera abbiamo saputo ciò che era accaduto – dice Luca Nigiotti, titolare dell’attività – eravamo tutti sotto shock. Mirko lavorava con noi da tanti anni. Ed era un bravissimo ragazzo». Un bimbo d’oro, come lo ricordano alcuni amici .
L’incidente
Domenica mattina Mirko Arrigoni, 27 anni compiuti il 2 dicembre, era a bordo di una Twingo blu insieme a due amici. A quanto sembra stavano tornando a Livorno dopo un soggiorno a Firenze quando intorno alle 11,15, arrivati sulla Fi-Pi-Li tra Interporto Est e Interporto Ovest, l’auto su cui viaggiavano si è ribaltata e ha urtato il new jersey a bordo strada. Arrigoni, che secondo una prima ricostruzione era seduto al lato del passeggero, è stato sbalzato fuori dalla macchina ed è finito sull’asfalto, a qualche metro di distanza.
È stato immediatamente raggiunto da alcuni passanti, che si sono fermati per dare una mano, ma all’arrivo dei soccorritori il giovane era già morto. Gli amici che viaggiavano con lui (un 28enne e un 29enne) sono riusciti a uscire dalla macchina per conto proprio e sono stati trasportati al pronto soccorso di Livorno dalle ambulanze di Svs e Misericordia di Cenaia in buone condizioni fisiche, sebbene profondamente sotto choc per l’accaduto. La dinamica che ha portato al cappottamento non è chiarissima, ma sembra che non ci siano altri mezzi coinvolti .
L’addio
La salma di Mirko Arrigoni nel pomeriggio di domenica è stata trasportata alla camera mortuaria del cimitero comunale dei Lupi da un mezzo delle onoranze funebri della Svs di Livorno e subito restituita alla famiglia, che ha quindi potuto organizzare le esequie. Rimarrà esposta alla camera ardente fino a questo pomeriggio (martedì 27 ottobre) alle 14, 30 quando, dopo un ultimo saluto, sarà poi avviata verso la cremazione.
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