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Livorno, operai sul tetto senza ancoraggio: ecco perché il cantiere dell'Asl è sospeso

di Stefano Taglione
Il cantiere per la futura casa di comunità dell'Asl di viale Alfieri, ora bloccato
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Il cantiere per la futura casa di comunità dell'Asl di viale Alfieri, ora bloccato

Mancanza dei requisiti di sicurezza rilevata durante la costruzione della futura casa di comunità di viale Alfieri, al posto dell'ex poliambulatorio

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LIVORNO. Lavoravano sul tetto dell’ex poliambulatorio senza i requisiti minimi di sicurezza. Per questo – secondo quanto appurato dal Tirreno, anche se l’Asl Toscana nord ovest non chiarisce le ragioni del blocco – il cantiere della futura casa di comunità di viale Alfieri è stato sospeso. Alcuni ispettori di un ente terzo – posizionati ai piani alti del padiglione di fronte, il settimo – li avrebbero fotografati, avviando gli inevitabili accertamenti. L’azienda sanitaria, che è vittima di quanto accaduto, parla genericamente di «alcune criticità» rilevate, auspicando «che vengano tempestivamente risolte». Dopodiché sarà calendarizzato «un sopralluogo da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e del tutor, al fine di verificare il ripristino delle condizioni e valutare la possibilità di riprendere le lavorazioni». L’obiettivo è organizzarlo entro la prossima settimana. E soprattutto non generare ulteriori ritardi per un appalto che avrebbe dovuto essere chiuso da anni e che difficilmente potrà essere ultimato – così ha assicurato l’Asl in commissione comunale sanità lo scorso 5 ottobre – a fino anno, cioè fra due mesi.

Il tetto

Stando a quanto ricostruito, nei giorni scorsi alcuni muratori di una delle ditte incaricata del restyling sarebbero saliti sul tetto della struttura per verificare alcune infiltrazioni d’acqua. Lo avrebbero fatto senza essere assicurati con le imbracature, dato che non è ancora stata installata la “linea vita” – il sistema anticaduta che permette a chi è in quota di ancorarsi con le corde – e con un ponteggio non a norma, perché senza i parapetti esterni e le reti. Mancavano, quindi, sia i dispositivi di protezione individuale, sia quelli collettivi. All’azienda coinvolta, dopo i controlli, sono state quindi fatte delle prescrizioni, con gli adeguamenti da fare. Anche venerdì 16 ottobre gli interventi stavano procedendo in questa direzione, con gli operai impegnati nel montaggio dei parapetti lungo l’intero perimetro del padiglione 24, il futuro hub di comunità.

Il nodo del ponteggio

Ma come mai il ponteggio non aveva i parapetti? In realtà, se i muratori non fossero saliti sul tetto, non erano (ancora) obbligatori. I lavori in quota, sulle tegole per intendersi, erano sì previsti, ma nei prossimi mesi. Non c’era urgenza, quindi, di posizionare subito i parapetti e potevano anche essere installati più avanti. Il fatto è che, per verificare queste infiltrazioni, gli operai ci sono saliti lo stesso, magari anche solo per poche decine di minuti. Non avrebbero potuto farlo perché, oltre all’assenza dei parapetti, mancava la “linea vita”, che da sola sarebbe bastata a farli lavorare in sicurezza. Scoperto questo, gli ispettori hanno notificato all’Asl il blocco del cantiere. Paradossale che una violazione delle norme di sicurezza sia avvenuta proprio nell’ambito di un appalto pubblico dove l’azienda di area vasta – che con il proprio dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro verifica la corretta applicazione delle norme in materia – è la committente. In ogni caso, in viale Alfieri, secondo quanto appurato dal Tirreno le verifiche venivano effettuate con una certa periodicità, di fatto ogni settimana o quasi.

Cosa succede ora

Ora, mentre gli ispettori continueranno a lavorare, si cercherà di risolvere i problemi di sicurezza e ripartire con il cantiere. Solo allora le maestranze potranno rientrare a pieno ritmo. Attualmente i muratori stanno posizionando lungo l’intero perimetro del tetto i parapetti con le reti. L’obiettivo è riprendere i lavori subito, in modo da rispettare le scadenze. Il termine dei lavori – secondo l’ultimo cronoprogramma dell’Asl – è fissato per fine anno, la consegna entro la prima metà del prossimo.

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