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I controlli

Livorno, bloccato il cantiere dell’Asl (padiglione 24) per problemi di sicurezza – I motivi e il progetto della casa di comunità

di Stefano Taglione

	I lavori al padiglione 24 che dovrà diventare una Casa di comunità
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I lavori al padiglione 24 che dovrà diventare una Casa di comunità

Un controllo con gli operai al lavoro ha imposto lo stop al padiglione 24. L’ex poliambulatorio dopo anni dovrebbe essere pronto a dicembre

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LIVORNO. Non c’è pace per il cantiere della casa di comunità dell’Asl al padiglione 24 dell’ospedale, che si ferma per problemi di sicurezza. A quasi otto anni dalla chiusura dello storico edificio e mentre la riqualificazione – secondo l’ultimo cronoprogramma – dovrebbe arrivare a conclusione per fine anno, con la consegna nella prima metà del 2027, gli interventi su viale Alfieri sono stati temporaneamente sospesi dopo che, nel corso dei controlli periodici, sono state riscontrate alcune criticità.

Cosa sappiamo

Lo stop – imposto dopo il controllo di un ente terzo, non il dipartimento di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest – è legato alla necessità di ripristinare le condizioni di sicurezza all’interno dell’area. La ditta incaricata dei lavori è già presente per correggere le difformità riscontrate e, forse la prossima settimana, sarà effettuato un sopralluogo dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e dal tutor, con l’obiettivo di verificare che tutte le prescrizioni siano state accolte e valutare se vi siano i presupposti per ripartire. Gli operai – secondo quanto appurato ieri dal Tirreno – attualmente stanno lavorando al rinforzo del parapetto del ponteggio che corre lungo il perimetro dell’edificio, un intervento ben visibile dall’esterno. È probabile che il problema riguardi l’accesso al tetto, dove in futuro sorgerà la linea vita, ma fino a ieri sulla vicenda c’era il massimo riserbo. L’Asl Toscana nord ovest, essendo l’ente committente dei lavori, è vittima.

L’annunciata consegna

L’azienda sanitaria, almeno per il momento, esclude possibili nuovi ritardi. Ma tutto dipenderà da cosa succederà in occasione del prossimo sopralluogo. La conclusione dell’intervento resta fissata entro la fine dell’anno, almeno secondo quanto dichiarato il 6 ottobre scorso nella commissione comunale sanità dalla direttrice della sanità territoriale, Cinzia Porrà. Una scadenza che arriva dopo diversi rinvii.

La chiusura

Il padiglione 24, che si trova dal lato della camera mortuaria, è chiuso dal 18 febbraio del 2019. I lavori sono partiti nell’aprile 2021, con una durata inizialmente prevista di circa 30 mesi e una prima scadenza fissata al marzo 2023. Da allora il termine è slittato più volte, passando dal 2024 al gennaio 2025, fino alle successive revisioni. L’Asl ha ricondotto i ritardi soprattutto alla complessità delle opere strutturali emerse durante la riqualificazione: dal consolidamento delle fondazioni al rinforzo delle travi portanti, fino agli interventi sulle pareti in cemento armato e sui solai.

Cosa prevede il progetto

Una volta terminati i lavori, il padiglione diventerà una “Casa di comunità hub”, destinata a servire un bacino di utenza pari a circa 34mila persone. Non sarà quindi soltanto il recupero del vecchio poliambulatorio, ma un punto di riferimento per una rete di prestazioni sanitarie e sociosanitarie che oggi si trovano distribuite in differenti sedi cittadine. Il progetto prevede medicina generale, specialistica ambulatoriale, infermieristica di famiglia e di comunità, punto prelievi, screening, consultorio, telemedicina e attività diagnostiche. Sono inoltre previsti il “Punto unico di accesso”, i servizi sociali e il “Punto di intervento rapido”, pensato anche per contribuire ad alleggerire la pressione sul pronto soccorso, purtroppo anche recentemente sempre più preso d’assalto. La struttura, secondo il modello organizzativo previsto per le “Case di comunità hub”, dovrà garantire un’assistenza territoriale integrata e una presenza continuativa.

Sopralluogo in settimana

L’Asl Toscana nord ovest – che non ha potuto far altro che prendere atto della situazione – punta a risolvere rapidamente i problemi sorti ormai da qualche giorno, che hanno imposto la sospensione, così da riprendere le lavorazioni senza modificare il programma. Il prossimo sopralluogo, probabilmente la prossima settimana, sarà il passaggio decisivo per capire quando il cantiere potrà ripartire. E per verificare se, dopo tanti rinvii, la nuova scadenza potrà davvero essere rispettata.

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