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Logistica sostenibile, 22 studenti Its-Teclog a bordo di una nave Grimaldi per studiare l’intermodalità

di Iacopo Simoncini

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(foto di repertorio)

Quattro giorni fra Civitavecchia e Barcellona per il progetto “Motorways of the Sea Training”: visite tecniche, workshop e approfondimenti sulle Autostrade del Mare e sulla transizione ecologica del trasporto merci

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Dalla teoria alla pratica, per comprendere da vicino le sfide della logistica sostenibile. Sono 22 gli studenti del corso ITS-TECLOG 3 che hanno partecipato a Motorways of the Sea Training, il programma formativo organizzato da Escola Europea – Intermodal Transport dal 3 al 6 ottobre a bordo di una nave della flotta Grimaldi Lines, sulla tratta tra Civitavecchia e Barcellona.

Quattro giorni di formazione dedicati alle Autostrade del Mare e al loro contributo allo sviluppo di un sistema di trasporto delle merci più efficiente, integrato e attento all’ambiente. Un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di approfondire il funzionamento del trasporto marittimo e le connessioni con le infrastrutture portuali e le reti terrestri, mettendo in relazione le conoscenze teoriche con le esigenze operative del settore.

Il progetto ha coinvolto gli studenti del corso promosso da Fondazione ISYL, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Il programma ha alternato visite tecniche nei porti di Civitavecchia e Barcellona, workshop a bordo e approfondimenti sulle principali operazioni logistiche.

Tra gli aspetti analizzati, l’organizzazione delle aree garage della nave, le procedure di carico e scarico delle merci e il funzionamento del ponte di comando. Attività pensate per offrire una visione concreta dei processi che regolano il trasporto marittimo e della loro integrazione con le altre modalità di movimentazione delle merci.

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle Autostrade del Mare nelle reti logistiche intermodali europee. Il percorso ha affrontato il contributo dei porti e degli operatori della spedizione, le innovazioni tecnologiche e le politiche ambientali dell’Unione europea, con approfondimenti anche sulla rete transeuropea dei trasporti e sugli strumenti di sostegno alla logistica ferroviaria e marittima, tra cui MARREBONUS e FERROBONUS

L’integrazione tra trasporto marittimo, infrastrutture portuali e collegamenti terrestri rappresenta uno degli elementi centrali per rendere la movimentazione delle merci più efficiente e ridurne l’impatto ambientale. Un obiettivo che richiede competenze specialistiche e una conoscenza diretta delle dinamiche operative lungo l’intera filiera logistica.

In questo contesto, l’esperienza a bordo ha rappresentato un’occasione per approfondire le opportunità offerte dal trasporto marittimo e comprendere come il coordinamento tra le diverse modalità di trasporto possa contribuire alla competitività delle imprese e alla sostenibilità dei sistemi distributivi.

«L’esperienza tra Civitavecchia e Barcellona ha offerto un’occasione di approfondimento sulle prospettive della logistica intermodale e sulle competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni del settore, in un contesto in cui sostenibilità e competitività sono sempre più strettamente legate», ha dichiarato Claudio Capuano, dirigente della formazione dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

«In questo contesto – ha aggiunto – la formazione assume un ruolo importante nel preparare professionisti e nuove generazioni alle trasformazioni del settore. Comprendere il funzionamento delle reti intermodali, valutare le alternative disponibili e conoscere le opportunità offerte dal trasporto marittimo sono competenze fondamentali per affrontare le sfide di una logistica chiamata a coniugare competitività e attenzione all’ambiente».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione delle nuove professionalità della logistica e dei trasporti, puntando sul contatto diretto con le infrastrutture, gli operatori e i processi che caratterizzano una filiera sempre più orientata all’integrazione e alla transizione ecologica.

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