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La Pubblica assistenza di Collesalvetti inaugura la nuova mega sede di via Europa

di Redazione Livorno
Un momento dell'inaugurazione della nuova sede di via Europa
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Un momento dell'inaugurazione della nuova sede di via Europa

Al suo interno un presidio infermieristico aperto 24 ore su 24, la sede intercomunale dell'Avis e un centro prelievi. L'associazione festeggia proprio in quest'occasione 50 anni dalla fondazione

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COLLESALVETTI. Cinquant’anni di volontariato e una nuova casa in via Europa per continuare a essere al servizio della comunità. Sabato 10 ottobre la Pubblica assistenza di Collesalvetti ha inaugurato la sua nuova sede, un traguardo che coincide con il cinquantesimo anniversario dalla fondazione e segna il trasferimento dai locali di via Roma a una struttura moderna, pensata per ampliare i servizi sanitari e rafforzare la rete della solidarietà sul territorio. Il complesso si sviluppa su 530 metri quadri ed è a impatto energetico zero. Al suo interno un presidio infermieristico attivo 24 ore su 24, la sede dell’Avis intercomunale, il centro prelievi Biolabor e nove ambulatori specialistici. Un investimento che punta a rendere più accessibili le prestazioni sanitarie e a riunire sotto lo stesso tetto diverse realtà impegnate nell’assistenza.

Alla cerimonia, condotta da Sara Luperini, hanno partecipato le associazioni del territorio e le autorità civili e religiose. Presenti la sindaca Sara Paoli, il consigliere regionale del Partito democratico Alessandro Franchi, il presidente di Anpas Toscana Dimitri Bettini, il responsabile dell’Avis Intercomunale Maurizio Ceccotti e quello della Pubblica assistenza colligiana, Stefano Gambino. Il parroco don Alessandro Pierotti ha impartito la benedizione alla struttura e ai quattro nuovi mezzi di soccorso. «Il volontariato è una risorsa fondamentale e insostituibile per il nostro territorio», ha sottolineato Paoli, ringraziando le persone che ogni giorno dedicano il proprio tempo agli altri.

La sindaca ha auspicato anche un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché l’esperienza dell’associazione possa proseguire e rafforzarsi. Per Franchi, la nuova sede rappresenta un investimento sulle persone e sulla capacità di prendersi cura gli uni degli altri. «Rafforzare realtà come questa significa investire nella sanità di prossimità, nella solidarietà e nella coesione sociale», ha dichiarato il consigliere regionale ed ex sindaco di Rosignano, ricordando il legame costruito in mezzo secolo con la comunità.

Bettini ha richiamato il ruolo della realtà colligiana nel panorama regionale: «Sono 160 le Pubbliche assistenze in Toscana e questa struttura ha un significato davvero importante per tutti noi». Soddisfatto anche Ceccotti, che ha definito il trasferimento «una scelta strategica per crescere insieme e fare rete con le altre forze del territorio». «Questo non è un anno qualunque: ricorrono i 50 anni dell’associazione», ha ricordato Gambino. «Cinquant’anni di volontariato, di emergenze, di servizi sanitari, di persone che hanno scelto di dire: “Io ci sono per gli altri”». Un impegno che, ha aggiunto, continuerà per rispondere sempre meglio alle emergenze e prendersi cura della salute delle famiglie.

La cerimonia si è conclusa con un momento particolarmente toccante: l’intitolazione della sala polivalente e dello spazio dedicato ai volontari a Luca, Simone, Alessandro e Giacomo, quattro giovani soccorritori scomparsi prematuramente. Un ricordo che accompagna l’apertura della nuova sede e rinnova il significato di una storia fatta di generosità, vicinanza e servizio alla comunità.

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