La rubrica
Livorno, ex paracadutista ai domiciliari per furto evade su una moto rubata
Il trentottenne, inseguito dalla polizia nel quartiere di Colline, è stato arrestato e trasferito nel carcere delle Sughere. Per lui le accuse anche di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale
LIVORNO. Insieme a un amico, poco meno di due settimane fa, era stato arrestato dalla polizia per aver rubato la cassa con i soldi dal ristorante “Il Sassoscritto”, sul Romito. I due erano stati bloccati qualche curva dopo il locale, in direzione di Quercianella. Passano pochi giorni e l’ex paracadutista trentottenne livornese (originario della Repubblica Dominicana) Luis Roman Santana Torres viene nuovamente fermato dalle volanti della questura.
Avrebbe dovuto restare ai domiciliari, disposti proprio dopo l’ultima operazione del personale guidato dal commissario capo Gabriele Nasca, invece – stando alla tesi accusatoria – era con la fidanzata su una moto rubata. Ma c’è di più. L’ex parà, alla vista delle forze dell’ordine che gli intimavano l’alt, anziché farsi controllare decide di tentare la fuga da piazza Damiano Chiesa, dove le aveva incrociate, cercando di scappare verso sud, per poi essere fermato vicino alla caserma “Vittorio Labate”, in viale Boccaccio, a poca distanza.
Qui, gli agenti, scoprono chi è e che, appunto, avrebbe dovuto rimanere ai domiciliari. Contestualmente viene anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo tentando la fuga in moto, e per ricettazione, dato che il mezzo era stato rubato. Nessuna conseguenza penale per la fidanzata in sella con lui. Santana Torres, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi, si trova ora in regime di custodia cautelare nel carcere delle Sughere.
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