Livorno, coppia arrestata dopo la truffa: altra risposta vincente della polizia
Si intensificano le buone riuscite delle operazioni anti-raggiro. Ottima sinergia polfer-volanti. Un fermo analogo c'era già stato ad agosto. Contrastare l'odioso fenomeno era una delle priorità della questora Giusy Stellino, in pensione da pochi giorni
LIVORNO. Fermare i truffatori degli anziani era fra le priorità dell’ormai ex questora Giusy Stellino. Lo aveva ripetuto più volte, tre anni e mezzo fa, nel giorno del suo insediamento in via Fiume. Così come nella conferenza stampa di congedo: «Molto abbiamo fatto, molto si deve ancora fare». Due giorni fa, all’indomani del suo pensionamento, l’operazione forse più importante da questo punto di vista, quasi a chiudere il cerchio di un lavoro iniziato nel 2023 che ha portato a un cambio di passo importantissimo.
Poliziotti e carabinieri, infatti, ora riescono a denunciare o arrestare i malviventi con maggior frequenza. Circostanza tutt’altro che scontata: sono scaltri, veloci e molto spesso chi allerta le forze dell’ordine lo fa quando è troppo tardi. Eppure, venerdì 2 ottobre, nonostante le volanti siano state avvertite dopo una decina di minuti (un tempo comunque record, ma potenzialmente sufficiente ai ladri per far perdere le proprie tracce) la sinergia con la polizia ferroviaria, che in stazione è una certezza, è stata fondamentale ai fini dell’operazione.
Gli agenti della polfer, infatti, raccolte le descrizioni del truffatore (l’unico visto dalla vittima) sono andati a cercarlo, trovandolo in piazza Dante. Qui sono riusciti ad andare oltre: hanno capito che insieme a lui c’era una complice, una donna che stava scappando con l’oro, che lui non aveva. Hanno capito che era salita su un regionale per Santa Maria Novella. E che da lì avrebbe proseguito su un Frecciarossa per Napoli. Così, appena scesa, i colleghi del compartimento ferroviario l’hanno arrestata. Recuperando tutto.
Quello di due giorni fa è stato solo l’ultimo di una serie di operazioni frutto della brillante sinergia. Nel giugno scorso era finito in manette, sempre dopo aver colpito con la truffa del “falso carabiniere”, il diciannovenne egiziano Abdel Mohamed, catturato sulla banchina. Poco più di un anno fa, invece, la stessa sorte era toccata al quarantaquattrenne napoletano Raffaele Raucci, arrestato in piazza Dante dopo aver raggirato un’anziana, alla quale aveva portato via 40mila euro di gioielli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
