Livorno, addio alla prof d’inglese e corista amante delle arti
Era stata docente alle Mazzini, il cordoglio dei colleghi
LIVORNO. Era una donna di cultura, che amava tutti quegli studenti a cui, anno dopo anno, era riuscita a trasmettere l’amore per lo studio e per l’approfondimento. Cantava, anche. E amava le arti. Il cinema, per esempio, ma pure la musica e la lettura.
Annalina Manacorda è morta due giorni fa nella sua casa di via delle Cantine, all’età di 80 anni, lasciando un grande vuoto nei cuori delle tante persone che le volevano bene. In quelli degli ex colleghi e degli ex alunni, ma soprattutto in quello del marito Bruno. La salma è esposta alle salette del commiato della Svs al cimitero comunale dei Lupi e questa mattina (26 settembre) alle 10, 30, dopo una piccola cerimonia, sarà cremata.
Il lavoro
Docente di lingue straniere (e in particolare inglese) alla scuola media Mazzini di Livorno, la professoressa Manacorda ha insegnato a generazioni di livornesi, prima di andare in pensione. Gli ex colleghi ricordano «la grande e professionale cura che riservava ai ragazzi più problematici, a favore dei quali si impegnava anche oltre l’orario scolastico. A questo impegno volontario aggiungeva la beneficenza, alla quale si è dedicata con impegno». Si prodigava per gli altri, insomma. E in particolar modo a chi aveva più bisogno.
Le passioni
Annalina Manacorda era nipote dello storico dottor Enrico Giacomelli oltre che sorella di Paola, consigliera del Cnel e del compianto Paolo Emilio, ex addetto Asa. Lascia il marito Bruno Gerardo, ricercatore al Cnr, che l’ha assistita ogni giorno durante il periodo di malattia. Come tutta la famiglia Giacomelli, anche la professoressa Manacorda si è distinta per il talento musicale, partecipando alla corale Pietro Mascagni, nata dall’ultracentenaria corale Costanza e Concordia, che ha cambiato il nome in omaggio all’illustre musicista livornese.
L’ultimo saluto
La professoressa Annalina Manacorda era inoltre appassionata di cinema, di lettura e di mostre. Insomma, di tutto ciò che era arte. Amata e benvoluta da tutti quanti l’hanno conosciuta, la professoressa Annalina Manacorda – così la descrive chi ha avuto a che fare con lei – «si è sempre distinta per un sorriso molto affabile e dolce con il quale accoglieva tutti coloro che incontrava: i parenti, gli amici e gli alunni». Da ieri mattina, 25 settembre, alle 10,30 la salma è esposta al cimitero comunale dei Lupi, alla Cigna, e oggi sarà cremata. Dopodiché ci sarà la tumulazione a Bolsena, dove c’è la tomba di famiglia.
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