Il Tirreno

Livorno

La città che cambia

Livorno, corsa contro il tempo per aprire il nuovo mercato del Buontalenti ma sul web è meme-mania per la maxi tettoia

di Juna Goti

	La maxi tettoia del mercato del Buontalenti e i meme 
La maxi tettoia del mercato del Buontalenti e i meme 

Piovono le critiche sul web per la maxi tettoia a ridosso delle Vettovaglie. I commercianti: «Vitale lavorare per le festività natalizie». Il Comune: «Ce la faremo»

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tra i meme che negli ultimi mesi hanno viaggiato sul web ce ne sono alcuni spassosi. Come il Brucomela che corre sui nuovi “binari”, messo in locandina dal Sodalizio Mvschiato. O la pista dei go-kart al posto del corridoio dei prossimi banchi, con tanto di agguerriti piloti alla guida.

Da una parte, se è vero che la pubblicità è l’anima del commercio, chi ha progettato la maxi-tettoia del nuovo mercato di via Buontalenti ha fatto centro. Il dibattito è acceso e un dibattito acceso crea anche attesa, curiosità. Dall’altra, l’opera tirata su nel cuore del Pentagono ha raccolto fino a oggi un diluvio di critiche. Ogni volta che una foto del cantiere finisce sul web, piovono i messaggi negativi, e chi timidamente scrive che invece la apprezza, resta in minoranza.

Chi boccia la struttura lo fa soprattutto per l’impatto: è grande, d’acciaio, rossa, sfiora i palazzi di via Buontalenti e si mangia, visivamente parlando, la facciata secondaria del Mercato Centrale. «Si poteva progettare qualcosa di più verde», «si potevano valorizzare i resti delle costruzioni che sono state trovate sotto», alcune delle frasi che si ripetono.

Chi invece la guarda con favore o le dà almeno il beneficio del dubbio («aspettiamo di vedere come sarà una volta finita») lo fa proprio per quel contrasto, tra metallo rosso e facciata ottocentesca, che rompe lo schema in centro, reinventandolo. E, soprattutto, perché prende il posto di quella che era diventata una baraccopoli fatiscente. Per la serie: meglio di quello che c’era prima.

Se di gusti si può discutere (e per ora i “non mi pace” sono in maggioranza, si vedrà a lavoro finito), sui tempi e sui costi servono risposte certe.

Perché una frase si sente ripetere andando a fare un giro nella zona, soprattutto fra bar e negozi: «Guardi, basta che finiscano presto, perché così la zona è deserta e noi dobbiamo lavorare».

Quando sarà inaugurato, quindi, il nuovo mercato di via Buontalenti? Quando gli ambulanti potranno (ri)traslocare da piazza Cavour e scali Saffi? È la stessa domanda che il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Guarducci, ha fatto mercoledì in consiglio comunale al sindaco Luca Salvetti e all’assessore che ha la delega ai lavori pubblici, Federico Mirabelli: «A quasi 18 mesi dall’inizio dei lavori in via Buontalenti, chiedo di conoscere la data presunta di apertura della nuova struttura commerciale...». Gli ha risposto così Mirabelli: «Gli uffici del sindaco e dell’assessore al commercio stanno lavorando a un evento di apertura nel mese di dicembre. Gli uffici dei lavori pubblici stanno lavorando a supporto di questo obiettivo. Oggi siamo al punto della lavorazione della pavimentazione al di sotto della tettoria. La prossima fase importante riguarderà la copertura: i lavori alla copertura consentiranno di andare ad eseguire tutte le altre opere, i muri in cartongesso, gli impianti, il montaggio dei box, che sono in produzione, sono ordinati. Stiamo lavorando anche a un’organizzazione dei lavori diversa per ottimizzare i tempi». Guarducci, riprendendo la parola: «Lascio perdere ora il mi piace-non mi piace... i commercianti quindi faranno le feste nella nuova struttura?». «Sì», la risposta del sindaco, che mimando il gesto dei fuochi d’artificio cita fuori onda l’8 dicembre.

Se così non sarà, si presenterà un bel problema politico per l’amministrazione e concreto per gli ambulanti. Nella riunione di luglio, convocata per organizzare l’apertura, il Comune aveva parlato ai commercianti di inaugurazione a metà ottobre, con alcuni eventi di lancio a novembre e tre giorni di festa (6, 7 e 8) a dicembre. Ma a guardare oggi la maxi tettoia, sembra che ci sia ancora parecchio da fare: completare la copertura, fare l’ultima gettata sulla pavimentazione, montare i box, agganciarli agli impianti, sistemare le piante nella parte interna.

«Se non ci trasferiamo entro inizio dicembre per noi diventa un grosso problema», ripete Giovanni Guercio, presidente del Consorzio Buontalenti: «Siamo in una situazione di grande disagio, i lavori dovevano durare 7-9 mesi, siamo a 18. Speriamo che il cantiere non si fermi più, per arrivare a dicembre e avere un po’ di respiro». Il riferimento è agli intoppi che ci sono stati lungo il percorso, a cominciare (nel giugno del 2025) dagli scavi per i sottoservizi che hanno riportato alla luce cantine e murature rimaste sotto l’asfalto, con relativo stop in attesa del pronunciamento della Soprintendenza. I banchi sono stati trasferiti tra piazza Cavour e gli scali Saffi nel marzo dello scorso anno, prima che ad aprile partissero le demolizione dei vecchi box.

Sono sulla stessa linea dei colleghi sono i negozianti dei portici di via Buontalenti, hanno le stesse preoccupazioni e difficoltà a lavorare nelle attuali condizioni. «Il mese di dicembre dovrà essere lavorativo, per molti di noi è questione di sopravvivenza dell’attività», è telegrafico Luca Piperno.

Le ultime notizie arrivate ieri dal Comune dicono che la prossima settimana inizierà il montaggio di parapetti e linee vita per partire con i lavori alla copertura, mentre dal 28 settembre al 2 ottobre dovrebbe essere completata la pavimentazione con levigatura e resinatura. Intanto il costo complessivo dell’intervento, con tutte le modifiche fatte in corsa, è cresciuto: si partiva da un importo del progetto di poco superiore ai 2,5 milioni, con un quadro economico complessivo di 3,7 milioni, a cui si è appena aggiunto quasi un milione (950mila euro).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Energia

Carburanti, il diesel sfonda i 3 euro al litro: Prato tra le città più care d’Italia

di Redazione web