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Livorno, nuovo defibrillatore per la città: «Anche Ardenza è cardioprotetta»

di Claudia Guarino
Livorno, nuovo defibrillatore per la città: «Anche Ardenza è cardioprotetta»<br>

L’apparecchio è stato regalato dall’Asd Esercito - 187° reggimento paracadutisti Folgore e installato davanti alla sede sud della Svs 

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LIOVRNO. Un nuovo defibrillatore è stato posto al servizio della città di LIvorno – e in particolare dell’Ardenza – grazie alla donazione dell’associazione sportiva dilettantistica Esercito – 187° reggimento paracadutisti Folgore.

L’inaugurazione 
L’apparecchio è stato sistemato di fronte alla sede sud della Svs, in via Ricci, ed è stato presentato, con tanto di scopertura della targa di accompagnamento, dalla presidente della Società Volontaria di Soccorso Marida Bolognesi, dal comandante del 187° reggimento paracadutisti Folgore colonnello Girolamo Bufi e dall’assessore Michele Magnani. Sia Bolognesi che Bufi hanno parlato di un’iniziativa portata avanti in sinergia per la salute dei cittadini e per rendere la città ancora più cardioprotetta.

La mappa 
Il nuovo defibrillatore semiautomatico installato in via Ricci si inserisce infatti nella rete degli apparecchi pubblici ed entra a far parte della mappa del 118. Ogni volta che si attiva un nuovo dae, lo ricordiamo, è bene darne comunicazione al 118 in modo tale che la centrale operativa abbia un quadro il più completo possibile delle postazioni esistenti. Questo perché, in caso per esempio di chiamate per malori, sapere dov’è, sul territorio, il defibrillatore più vicino più fare la differenza. Nella mappa del 118 compaiono sia i dae installati negli impianti sportivi che quelli presenti negli edifici pubblici o sulla pubblica via. Compreso quello inaugurato ieri in via Ricci grazie alla collaborazione della Svs, che qui ha la sede e del reggimento 187 che è di stanza alla caserma Vannucci, anche questa all’Ardenza.

«Garanzia di sicurezza»
«Questo nuovo defibrillatore – concordano Bolognesi, Bufi e l’assessore Magnani – è un presidio per tutti che contribuisce a garantire la sicurezza di tutta la collettività». Del resto nei casi di arresto cardiaco il fattore tempo è determinante, quindi avere una rete di defibrillatori (pubblici e non) che sia la più vasta possibile in caso di necessità può rivelarsi determinante. Al taglio del nastro di ieri, con conseguente scopertura della targa dell’Esercito, erano presenti anche i volontari della Svs e i piccoli atleti dell’Asd Esercito - 187° reggimento paracadutisti Folgore. 

 

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