Livorno, i Pasquini fanno rivivere i vecchi Bagni a Quercianella: «Riadattiamo lo spirito di quegli anni»
Nel 1956 Gianbruno aprì lo stabilimento poi venduto a fine Settanta. Adesso l’imprenditore insieme al figlio Gabriele crea un bar a tema per rievocare i tempi andati
LIVORNO. Stesso spirito e stesso amore. Stesso luogo del cuore che, settant’anni dopo, riprende vita idealmente. Era il 1956 quando Gianbruno Pasquini creò insieme alla sua famiglia i Bagni Pasquini, a Quercianella. Adesso, a novant’anni compiuti, Gianbruno decide di riannodare – sempre insieme alla famiglia – il filo di un passato mai dimenticato. La fa recuperando lo spirito di allora e declinandolo, in chiave moderna, in un beach bar che racchiude la storia della Quercianella che fu. «Abbiamo voluto riportare in vita un pezzo della nostra storia – racconta Gabriele Pasquini, figlio di Gianbruno e titolare del ristorante Pasquini 1950, accanto al quale è stato realizzato il bar – ma senza cercare di ricreare semplicemente quello che c’era. Volevamo riportarne lo spirito. Quei colori, quella musica, quell’atmosfera e quel modo semplice di stare insieme. E farlo insieme a mio padre che, a novant’anni, custodisce ancora tanti segreti e ricordi di quel tempo rende tutto ancora più speciale».
Il passato
Correva l’anno 1956 quando, in una Quercianella d’altri tempi, la famiglia Pasquini decise di aprire uno stabilimento balneare accanto ai Paolieri, dove adesso c’è Cala Bianca, chiamandoli col proprio cognome. “Bagni Pasquini”, si leggeva nel cartello che campeggiava all’ingresso dei Bagni. Gianbruno si ricorda bene di quei tempi. «Erano anni – dice – in cui tutto sembrava possibile: il mare, le cabine, le estati, la musica, le serate e quella voglia di costruire qualcosa partendo dal poco». Il padre di lui, del resto, aveva già costruito qualcosa tempo prima gestendo, nel 1930, un’attività legata a legna e carbone con cento dipendenti. Negli anni sono poi arrivate diverse attività: dai Bagni Pasquini al Dancing L’Usignolo, dal Ristorante Pasquini 1950 alla rivendita di articoli da mare, ai tabacchi, alle gelaterie e alle attività immobiliari.
Il presente
Lo stabilimento è stato dei Pasquini fino alla fine degli anni ’70, poi è stato ceduto. «Quella pagina si chiuse lì – racconta Gabriele – ma certi luoghi non si possono vendere davvero. Né dimenticare. Rimangono nelle fotografie, nei ricordi, nei racconti e soprattutto nel cuore di chi li ha vissuti». Ed è proprio da una fotografia del 1956 che, settant’anni dopo, riparte questa nuova storia. Ecco che nel 2026 Gianbruno torna a rimettersi in gioco insieme al figlio Gabriele dando vita al Bagni Pasquini Beach Bar. Stesso spirito, nuova storia. «Va precisato – spiega Gabriele – che il Bagni Pasquini Beach Bar non è un nuovo stabilimento balneare. Ma un locale dedicato all’aperitivo e al dopocena, nel centro di Quercianella, accanto al Ristorante Pasquini 1950. L’idea è semplice: riportare nel presente lo spirito degli storici Bagni Pasquini attraverso colori, insegne, legno, palme, musica e quell’atmosfera retrò degli anni ’50 e ’60».
L’obiettivo
E la famiglia Pasquini ha le idee chiare. «Il progetto – spiega Gabriele – vuole essere anche un nuovo modo di vivere Quercianella: un aperitivo, una giornata al mare, una cena al Ristorante Pasquini 1950 o in uno degli altri ristoranti del paese, e poi un drink per continuare la serata. Non abbiamo voluto creare un posto chiuso in se stesso ma qualcosa che possa aggiungere valore a Quercianella. Se riusciamo a creare questo movimento, ne beneficia tutto il paese». Il bar è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 18,30 a mezzanotte.
Il futuro
Gianbruno, nel frattempo, continua a preparare il gelato nel ristorante di famiglia seguendo le vecchie ricette. «Lo fa con la stessa filosofia del Beach Bar – conclude Gabriele Pasquini, che al Pasquini Beach Bar ha di recente festeggiato i suoi 50 anni – recuperare una storia senza rimanere prigionieri del passato. Perché il 1956 appartiene alla memoria, ma il 2026 guarda al presente, con un battito d’occhio verso il futuro».
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