I nostri soldi
Livorno, dieci «irregolarità gravi»: nave fermata per motivi di sicurezza
La guardia costiera blocca la “Riwal”, che trasporta cellulosa. Si tratta del terzo provvedimento negli ultimi 36 mesi per l’armatore
LIVORNO. Venti irregolarità, dieci delle quali considerate «molto gravi». Condizioni igieniche e di vita a bordo non adeguate, problemi ai sistemi antincendio e di emergenza, ponti di coperta in pessime condizioni strutturali e, più in generale, una seria inefficienza del sistema di gestione della sicurezza. Per questo la guardia costiera di Livorno ha fermato la nave da carico “Riwal”, battente bandiera di Saint Kitts e Nevis, arrivata in porto il 29 luglio proveniente da Biserta, in Tunisia.
Il provvedimento è stato adottato dal personale specializzato del nucleo “Port state control” della capitaneria di porto al termine di una lunga ispezione. La nave, utilizzata per il trasporto di cellulosa in coperta e ormeggiata all’accosto 44, era stata sottoposta a un controllo approfondito in quanto classificata nel database europeo Thetis come unità in «priorità due» e con un fattore di rischio elevato.
Gli ispettori hanno verificato la documentazione di bordo, effettuato test operativi e svolto anche una complessa esercitazione antincendio. Un’attività che ha portato alla luce le numerose carenze, giudicate nel complesso «sub-standard». Tra le criticità riscontrate figurano problemi nelle condizioni igieniche e di vita e lavoro dell’equipaggio, anomalie nella protezione strutturale e nei sistemi attivi antincendio, disfunzioni degli impianti di emergenza e gravi problemi strutturali sui ponti di coperta. A destare particolare preoccupazione è stata inoltre l’inefficienza del sistema di gestione della sicurezza della nave.
Alla luce delle irregolarità accertate, gli ispettori hanno quindi disposto il fermo dell’unità, impedendole di riprendere la navigazione fino al ripristino degli standard di sicurezza richiesti dalle convenzioni internazionali. Il 5 agosto la Riwal è stata nuovamente sottoposta a un’ispezione per verificare l’avvenuto superamento delle criticità e il ripristino dei requisiti minimi necessari per poter tornare a navigare. Ma durante i nuovi accertamenti è emerso anche un altro elemento particolarmente rilevante: quello appena disposto è stato il terzo fermo della nave negli ultimi 36 mesi. Una circostanza che ha fatto scattare anche il divieto di accesso ai porti europei per un anno. La “Riwal”, quindi, non potrà entrare nei porti dell’Unione europea per i prossimi 12 mesi.
Quello della nave battente bandiera di Saint Kitts e Nevis, analizzando il quadro generale, è il sesto fermo disposto quest’anno dal nucleo “Port state control” della capitaneria di porto di Livorno. In tutta la Toscana i provvedimenti di questo tipo sono stati sette. Il bilancio dell’attività di controllo svolta nel 2026 parla complessivamente di 123 ispezioni effettuate sulle navi commerciali straniere nei porti della regione, 111 delle quali nei porti di Livorno e Piombino.
L’attività del nucleo ha proprio l’obiettivo di individuare e contrastare le cosiddette navi «sub-standard», verificando il rispetto delle norme internazionali sulla sicurezza della navigazione, sulla tutela dell’ambiente marino e sulle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi. Un’attività che, nel caso della “Riwal”, ha portato a impedire la partenza di una nave che presentava un numero significativo di carenze, comprese dieci irregolarità giudicate molto gravi.
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