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Livorno, perché il lungomare è pieno di rifiuti? Cosa c’è dietro a un problema serio che riguarda tutti

di Greta Leone

	Rifiuti sul lungomare di Livorno 
Rifiuti sul lungomare di Livorno 

Un’estate di aperitivi sul mare lascia troppe tracce: cestini pieni, rifiuti sparsi e operatori allo stremo. Tra inciviltà diffusa, interventi quotidiani e nuove campagne di sensibilizzazione, il litorale livornese prova a difendersi

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LIVORNO. Godersi il tramonto sul mare. Con aperitivo, panino, pizza o take away vari: a Livorno è un must estivo. Invidiabile. Un rito a portata di tutti. Una bella fortuna, considerata la bellezza del nostro lungomare. Un plus che, purtroppo, il giorno dopo, troppo spesso ne porta i segni.

️Dal lungomare alle pattumiere vista mare

Dai Tre Ponti passando per la scalinata di Antignano, la spiaggia della Vela, fino allo scoglio della Ballerina e un po’ ogni caletta cara ai Macchiaioli la mattina la città si sveglia con pattumiere vista mare. Soprattutto nel fine settimana i rifiuti in giro dilagano, ma anche nei giorni feriali non si scherza.

Cartoni, bottiglie e buste abbandonate

Cartoni della pizza in giro in spiaggia, bottiglie di birra su muretti e in ordine e sparso. E ancora buste di immondizia riempite dei resti della bella serata, chiuse e lasciate accanto ai bidoni. Zeppi anche loro.

Inciviltà e carenza di cestini: il nodo del problema

Per carità i gabbiani e magari i topi faranno la loro parte nell’estendere l’immondizia, ma c’è dell’altro, ovviamente. C’è chi punterà il dito sul fatto che bidoni e cestini non siano abbastanza in estate nei punti nevralgici del lungomare. Ma anche qui attenzione a non ignorare il grande problema alla base di tutto. L’inciviltà. Indubbiamente Livorno merita di più. «Ben vengano gli aperitivi sul mare, ma i rifiuti si devono portare via. Siamo molto fortunati ad avere un posto così bello e dobbiamo anche un po' meritarcelo”, l’ appello dell'assessora all'Ambiente Giovanna Cepparello. Vede le foto inviate dal Tirreno e torna a richiamare al senso civico di fronte a un problema che, ogni estate, si ripresenta puntuale lungo il litorale livornese.

Il lavoro quotidiano degli operatori Aamps

Ogni mattina, poi, questo spettacolo indecoroso che si presenta a chi vive il lungomare presto al mattino, viene riportato all’ordine dagli addetti di Aamps che regolarmente puliscono. E non mancano di commentare: «Spesso i cestini sono così pieni che per svuotarli e nel ripulirli capita che ci sporchiamo con liquidi e schifezze varie. Ogni mattina qui è questa storia», racconta un addetto mentre sta ripulendo la distesa di cartoni alla spiaggia dei Tre Ponti.

Bidoni stracolmi e rifiuti ovunque: le immagini del mattino

Basta un occhio alle immagini scattate puntualmente al mattino, intorno alle 6.30. Bidoni stracolmi. E accanto pile di buste, bustoni, cartoni di pizza e fantasia, confezioni da asporto, bicchieri e altri rifiuti. E parlando del puntuale intervento di Aamps l'assessora sottolinea che potrebbe essere evitato con un gesto semplice: portare via ciò che si è consumato. Proprio su questo principio si fonda la campagna di sensibilizzazione "Porta via i ricordi", uno slogan che gioca sul doppio significato della parola "ricordi": da una parte i momenti trascorsi davanti al mare, dall'altra l'invito implicito a riportare a casa anche i propri rifiuti. «Il lungomare è bellissimo e va rispettato. I rifiuti bisogna portarseli dietro, come si farebbe dopo un pic-nic in un bosco o in un prato», ribadisce Cepparello.

Volontari e progetti: “Adotta una Cala”

Accanto alla campagna di comunicazione, prosegue anche il lavoro concreto sul territorio. Oltre agli interventi ordinari, il Comune può contare quest'anno su un numero crescente di volontari impegnati nel progetto “adotta una Cala”, al quale partecipano associazioni cittadine che organizzano periodiche giornate di pulizia e sensibilizzazione.

L’iniziativa al Moletto di Antignano

Tra le iniziative in programma c'è anche quella di questa sera al Moletto di Antignano, dalle 19 alle 20,30, promossa dal Centro Interuniversitario di Biologia Marina (Cibm), a cui si aggiungono le attività dell'associazione Mezzaluna Rossa Italia Kurdistan e delle altre realtà aderenti.

Un esercito di volontari e il ruolo del buon esempio

«Quest'anno i volontari sono davvero un esercito. Vanno sulle spiagge non solo per raccogliere i rifiuti, ma anche per parlare con le persone e dare il buon esempio», va avanti l’assessora, convinta che il cambiamento passi soprattutto dalla responsabilità individuale, «Credo che gli incivili siano la minoranza. Se tutti lasciassero i rifiuti sulle cale sarebbe un disastro. Anzi, oggi riceviamo tante segnalazioni da cittadini che non sopportano più questi comportamenti».

Coinvolgere le attività degli aperitivi da asporto

Tra le proposte avanzate dall'assessora c'è anche quella di coinvolgere maggiormente le attività che preparano aperitivi da asporto. L'idea è semplice: inserire all'interno delle confezioni un piccolo promemoria o addirittura una bustina dove raccogliere i rifiuti. «Basta davvero poco. Una busta e il messaggio "Ricordati di portare via i rifiuti". Arrivati a casa si possono anche differenziare correttamente».

Gabbiani, rifiuti sparsi e rispetto per i lavoratori

L'abbandono dei rifiuti, infatti, non ha conseguenze soltanto sull'immagine del litorale. Sacchetti e scatole vengono facilmente aperti dai gabbiani, che disperdono il contenuto rendendo ancora più difficile la pulizia. A farne le spese sono anche gli operatori di Aamps: «Chi lascia i rifiuti in giro manca di rispetto anche ai lavoratori. Devono raccogliere spazzatura sparsa che non dovrebbe essere lì e questo significa più tempo, più fatica e condizioni di lavoro ancora più difficili, soprattutto con il caldo».

Segnali positivi dal territorio

Nonostante le criticità, Cepparello guarda con ottimismo ai segnali che arrivano dal territorio: «Sul Romito ho visto tante persone risalire con il sacchetto dei rifiuti in mano. Vuol dire che qualcosa si sta muovendo».

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