Il ritratto
Livorno, travolge una donna e prende a pugni il marito: tragedia sfiorata per un parcheggio – «Poteva uccidermi»
La 37enne racconta di essere stata colpita dal veicolo e trascinata per alcuni metri davanti alle figlie, dopo che la conducente aveva già aggredito il marito. La vittima ha riportato contusioni ed è stata medicata al pronto soccorso: ora cerca testimoni e immagini per identificare l’automobilista in fuga
LIVORNO. «Nell’uscire dal parcheggio stava urtando altre auto in sosta e così le abbiamo detto di fare attenzione. Lei, per tutta risposta, ha preso a pugni mio marito e poi ha investito me, trascinandomi per qualche metro. Il tutto davanti alle nostre figlie. Dopodoché è fuggita». A parlare è una interprete di 37 anni, che si dice scossa e amareggiata per quello che le è successo. «Queste cose non dovrebbero capitare, ho rischiato grosso e ho avuto paura». Poi lancia l’appello: «Chi ha video dell’accaduto o ha assistito ai fatti si faccia avanti». Ma andiamo con ordine.
Il parcheggio
I fatti in questione risalgono a martedì 4 agosto intorno alle 16,30. La donna era in via Grande col marito e le due figlie quando, come racconta lei stessa, ha notato «un’auto che, durante una manovra di uscita da un parcheggio, ha urtato altre macchine parcheggiate. Mio marito si è avvicinato per avvisare la conducente di prestare attenzione. Ma lei è scesa dal veicolo e lo ha immediatamente aggredito con degli schiaffi e pugni».
L’investimento
A quel punto la 37enne si è avvicinata. «Dopo aver chiamato le forze dell’ordine sono andata verso la macchina. Ma in quel momento la conducente è risalita sul veicolo ed è ripartita improvvisamente, urtandomi con il paraurti e facendomi cadere sul cofano dell’autovettura. Per evitare di cadere sull’asfalto sono stata costretta ad aggrapparmi al cofano della macchina, mentre il veicolo ha proseguito la marcia trasportandomi per diversi metri. Soltanto grazie alle grida delle persone presenti la conducente ha fermato momentaneamente l’auto. Ma appena sono riuscita a scendere dal cofano lei ha premuto sull’acceleratore ed è ripartita dandosi alla fuga».
L’sos
La vittima si è quindi rivolta a una pattuglia della polizia locale, che in quel momento era in via Grande per un altro intervento, raccontando agli agenti che cosa era appena successo. Dopodiché è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno perché – come racconta la donna – aveva dolore alla schiena e presentava degli ematomi. Dopo una serie di accertamenti è stata dimessa con cinque giorni di prognosi. «È stata una situazione orribile. Avrebbe potuto ammazzarmi e adesso mi sento come se mi fosse passato sopra un tir», racconta la 37enne che, oltre ad essersi rivolta alla polizia locale di Livorno, ha intenzione di sporgere formale denuncia. «Andrò alla polizia di Stato o dai carabinieri perché una cosa del genere non può finire così».
L’appello
Per questo cerca testimoni. «Chiunque abbia assistito ai fatti – dice – abbia informazioni utili o sia in possesso di fotografie o video dell’accaduto per favore si faccia vivo». La 37enne dice, peraltro, di aver già visto la conducente dell’auto in passato e si augura che possa essere individuata perché, ribadisce, «fatti come questo non dovrebbero capitare».
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