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Livorno, ladri devastano il bar "L'Isolotto" di Ardenza: colpo da mille euro

di Stefano Taglione
I danni al bar "L'Isolotto" di via Salvestri
I danni al bar "L'Isolotto" di via Salvestri

Hanno danneggiato e svuotato i cambiamonete, poi rubato il fondo cassa. Il socio Andrea Cecioni: «Ci hanno fatto una marea di danni»

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LIVORNO. Hanno spaccato le inferriate sul retro del bar con un flessibile, poi “dimenticato” vicino al bancone insieme a una borsa con gli attrezzi da scasso. I ladri, probabilmente, sono stati disturbati dall’arrivo del pasticcere, arrivato per lasciare sfoglie e brioche. A poco è servito, purtroppo: i malviventi, seppur scappati anzitempo, sono riusciti a rubare mille euro in contanti dalle macchinette per cambiare i soldi delle slot machine e il fondo cassa con all’incirca 150 euro. Un bottino enorme, quello messo a segno attorno alle 3,30 della notte fra domenica 22 e lunedì 23 febbraio al bar caffetteria “L’Isolotto” di via Salvestri, nel quartiere di Ardenza, dove ieri mattina all’apertura insieme al socio Andrea Cecioni sono intervenuti anche gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno raccolto la sua testimonianza e avviate le indagini per ricostruire esattamente quanto accaduto.

Il racconto

Cecioni non poteva credere ai suoi occhi: l’inferriata che doveva proteggerlo, quella installata davanti all’entrata sul retro del locale, era stata distrutta con un flessibile. Arnese, elettrico, che è stato poi lasciato lì dai malviventi, insieme a una borsa con gli attrezzi da scasso che i poliziotti hanno subito sequestrato per raccogliere eventuali impronte digitali dei ladri. «Il flessibile – racconta Cecioni – per il momento non lo hanno preso, perché subito ho pensato che fosse di mio cognato. Nel cortile dietro il bar, infatti, c’è un piccolo magazzino dove gli ho fatto lasciare alcuni arnesi e pensavo che fosse suo. Poi però mi ha detto che lui ne ha uno diverso, quindi lo hanno portato i ladri per l’effrazione». L’imprenditore – che dell’attività commerciale è socio minoritario e anche dipendente – è fuori di sé: «La stessa notte – prosegue – le volanti sono state chiamate, attraverso il 112, da alcuni vicini, che avevano visto persone sospette aggirarsi sotto il condominio accanto. Saranno state le 2,30-3 di notte. Mi hanno detto di non aver trovato nessuno, poi in mattinata ho scoperto che erano entrati nel bar. Mi ero accorto subito che la porta della sala slot non si apriva, poi ho capito tutto. Hanno pure strappato i cavi del registratore di cassa».

I danni

I danni sono elevati, probabilmente superiori al bottino, che comunque non è affatto esiguo. I due cambiamonete sono stati spaccati e svuotati dei contanti: andranno ovviamente sostituiti. Tutti gli sportelli sotto al bancone sono stati aperti, privati del contenuto, sparso per metri quadrati sul pavimento. I ladri hanno rovistato perfino in un microonde e attorno una piastra elettrica, spostate e letteralmente sezionate alla ricerca di non si sa cosa. Si sono salvati giusto i bicchieri di vetro, integri – almeno lo erano la maggior parte – posizionati su un piano del bancone. Per il resto, purtroppo, lo sfacelo più totale.

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