Danze orientali, Livorno fuoriclasse grazie alla scuola Karabà
Medagliere d’eccellenza per Nada Al Basha e le sue allieve: «Studio, cultura, disciplina, comunità ma soprattutto cultura»
LIVORNO La scuola di danza orientale Karabà di Livorno torna da Roma con un medagliere d’eccellenza. Un risultato straordinario per Karabà, protagonista al Khamsa Dance Cup, competizione nazionale promossa dal settore Danze orientali di Msp Italia lo scorso weekend a Roma grazie in primis al lavoro della responsabile nazionale Serena Boselli, che ha promosso un evento caratterizzato da alto profilo tecnico, confronto professionale e clima di rispetto reciproco.
La scuola livornese sul podio
La scuola toscana diretta da Nada Al Basha (con sede a Livorno e succursali a Cecina e Lucca) ha conquistato tre primi posti e due secondi posti, distinguendosi in diverse categorie tra gruppi e assoli, in un contesto che ha visto la partecipazione di realtà provenienti da tutta Italia.
Questi i primi posti: El Baraka Group (Alessandra Pannocchia, Carolina Minutoli, Silvia Signori, Ilaria Olmastroni e Savina Leissring) – categoria Folk, Compagnia Karabà (Aurora Rappelli, Elisa Biagini e Virginia Volpi) – categoria Folk, Compagnia Karabà allargata (Aurora Rappelli, Elisa Biagini, Virginia Volpi, Alessandra Pannocchia e Carolina Minutoli) – categoria Show. Questi i secondi posti: Alessandra Pannocchia – Assolo Oriental, Carolina Minutoli – Assolo Folk.
Un successo maturato in mesi di preparazione intensa, che conferma la qualità artistica della scuola Karabà. Fondamentale il supporto della CreativeLab ASD, partner costante nel percorso formativo e organizzativo.
I motivi del nostro successo
«Questo risultato è frutto di un lavoro serio, quotidiano, costruito con passione e consapevolezza artistica. Abbiamo scelto di alzare l’asticella, lavorando sulla tecnica, sulla coerenza stilistica e sulla maturità interpretativa. Il confronto con tante scuole provenienti da tutta Italia ha reso la competizione ancora più stimolante: il livello era alto e proprio per questo la soddisfazione è doppia», afferma la direttrice artistica Nada Al Basha.
«Sono orgogliosa delle mie allieve non solo per le medaglie, ma per l’approccio con cui hanno affrontato il palco: rispetto, concentrazione e coesione. La danza orientale è studio, cultura, disciplina, comunità ma soprattutto cultura. Eventi come questo dimostrano quanto il settore stia crescendo in qualità, professionalità e consapevolezza».
Verso la settima edizione del Meya Meya festival
E mentre la scuola Karabà si gode il successo romano, intanto fervono i preparativi per l’appuntamento clou del 2026: la settima edizione del Meya Meya Festival, l’evento che unisce artisti e artiste da tutto il mondo, organizzato dal CeSdi Aps e sotto la guida artistica di Nada Al Basha: «Ci attende un’edizione che saprà ancora una volta stupire e coinvolgere la città di Livorno: dal 21 al 24 maggio appuntamento al Palazzo dei Portuali, con stage di formazione per danzatrici e danzatori, eventi di approfondimento sulla cultura araba, spettacoli aperti alla cittadinanza e molto altro ancora».
