Dal Festival di Venezia alla sua Livorno, Cammarata presenta il suo film "Waking Hours"
La proiezione ai 4 Mori col regista in sala: «Abbiamo vinto un premio anche in Canada»
Livorno Dal Festival del Cinema di Venezia, ai premi Mario Serandrei per il miglior contributo tecnico, al Bisato d’ oro alla migliore opera prima. Fino ad arrivare al premio speciale della giuria alla kermesse del cinema documentario di Montreal, Canada.
Il nostro regista labronico Federico Cammarata alla conquista cinematgrafica del mondo col suo “Waking Hours” (Ore di veglia). E non poteva mancare la sua città tra le tappe della distribuzione italiana del docufilm che ha realizzato insieme al co regista Filippo Foscarini: il 32enne labronico cresciuto tra Ardenza e Porta a Mare sarà in sala ai 4 Mori mercoledì 18 febbraio. Due le proiezioni del docu-film, alle 17 e alle 21,15. Nella proiezione della sera, dopo il film, ci sarà anche un dibattito col regista, in compagnia di Marco Bruciati. «Dopo la premiere alla Settimana Internazionale della Critica e numerosi festival internazionali, Waking Hours arriva e porta la notte nelle sale italiane e in quella della mia città», annuncia lui, che si è diplomato all’Iti Galilei e al Festival del Cinema ha rappresentato l’Italia nella sezione dedicata alle nuove voci del cinema mondiale. In Waking hours, lungometraggio d’esordio dei due registi, sulla soglia della foresta, furtive presenze umane si radunano attorno al fuoco mentre, da lontano, rimbombano colpi di armi da fuoco. Non lontano c’è un muro di metallo affilato che marca l’inizio dell’Europa. Un clan di passeurs afgani vive nell’attesa di persone da traghettare dall’altro lato del confine, vagando attraverso il labirinto di una notte perpetua e senza sonno.
Il docu-film girato di notte immerge il pubblico nella notte eterna delle frontiere europee, tra confini fisici e mentali, seguendo un gruppo di passeurs afgani in attesa. In mezzo alle foreste a Nord della Serbia, lungo il confine con l’Ungheria. Esperienze che Cammarata ha vissuto in prima persona. Il film è stato girato tra giugno e ottobre 2023 quando erano in atto lotte per il territorio tra i clan a colpi di kalashnikov.
