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Milano-Cortina

Cane lupo entra in pista alle Olimpiadi – Atleti in fuga: cosa è successo / Video

di Redazione web

	Il lupo in pista a Milano-Cortina
Il lupo in pista a Milano-Cortina

L’animale, tranquillo e per nulla intenzionato a ostacolare le atlete, è stato recuperato in pochi minuti e riconsegnato al padrone

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Un fuori programma inatteso ha strappato sorrisi e un po’ di stupore durante le gare di sci di fondo in Val di Fiemme, sede delle competizioni olimpiche di Milano‑Cortina. Nel finale delle qualificazioni della staffetta sprint femminile, nella mattina di mercoledì 18 febbraio, un cane lupo ha fatto irruzione sul rettilineo conclusivo, correndo per qualche decina di metri accanto alle atlete impegnate nella prova. La scena, ripresa dagli spettatori e subito diventata virale sui social, è stata accolta con divertimento dal pubblico e con un pizzico di sorpresa dagli addetti ai lavori. 

«Ci hanno avvisato che c’era un lupo in pista»

A raccontare l’episodio è Giovanni Plano, 54 anni, responsabile delle operazioni olimpiche in Trentino. «Di solito seguo le gare dalla sala giuria, dove siamo collegati anche con il servizio medico per eventuali emergenze. A un certo punto ci è arrivata la comunicazione che c’era un lupo in pista, e per un attimo ci siamo allarmati», spiega Plano. L’allarme è però rientrato quasi subito: l’animale non era un lupo selvatico, ma un cane lupo cecoslovacco scappato al proprietario che stava passeggiando nei pressi del tracciato. L’animale, tranquillo e per nulla intenzionato a ostacolare le atlete, è stato recuperato in pochi minuti e riconsegnato al padrone. La FIS, la federazione internazionale dello sci, ha rilanciato l’episodio sui propri canali social, contribuendo alla diffusione delle immagini.

Non è la prima invasione “a quattro zampe” nello sport

Situazioni simili, negli anni, hanno fatto capolino anche in altre discipline. Nel ciclismo, ad esempio, un cane entrato in strada durante la 12ª tappa del Tour de France provocò la caduta di Yves Lampaert. Un episodio analogo si verificò al Giro d’Italia 2023, quando Remco Evenepoel finì a terra per evitare un animale sbucato all’improvviso. E nel calcio resta celebre il randagio che interruppe il quarto di finale dei Mondiali del 1962 tra Brasile e Inghilterra, diventando uno dei momenti più iconici di quella partita.

Un imprevisto senza conseguenze

In Val di Fiemme, per fortuna, l’incursione del cane non ha causato problemi né ritardi. Solo un siparietto inatteso che ha alleggerito la tensione della gara e regalato un momento di curiosità in un’Olimpiade finora impeccabile dal punto di vista organizzativo.

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