Pensionata carbonizzata in casa: fermata per omicidio la figlia
Napoli, la 75enne è stata trovata morta in un appartamento a Gragnano
TORRE ANNUNZIATA. La procura di Torre Annunziata ha disposto il fermo della figlia di Genoveffa Totaro, a 75enne trovata l’altro ieri senza vita, carbonizzata, nella sua abitazione di Gragnano, in provincia di Napoli. La donna è accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e di tentato incendio.
Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, la figlia 53enne avrebbe tagliato il tubo del gas e poi appiccato il fuoco all’interno della casa. Il principio di incendio avrebbe provocato la morte della madre. La donna, secondo gli investigatori, non avrebbe poi fatto nulla per metterla in salvo.
La ricostruzione
Il fermo è scattato nella notte, al termine dell’interrogatorio. Durante l’interrogatorio, la figlia avrebbe sostanzialmente ammesso di aver dato fuoco all’abitazione e di non aver prestato soccorso alla madre.
Nel decreto di fermo, il pm ricostruisce i momenti successivi all’incendio. La 75enne avrebbe perso i sensi e sarebbe rimasta a terra mentre le fiamme si propagavano. La figlia, secondo la procura, avrebbe avuto la possibilità di trascinarla lontano dal fuoco e di prestarle soccorso. Non lo avrebbe fatto.
Avrebbe invece osservato la madre per alcuni minuti, senza intervenire. Poi avrebbe deciso di lasciare l’abitazione. Nel decreto, la procura sottolinea che la donna si sarebbe limitata a guardare la madre «mentre veniva divorata dalle fiamme».
Un altro elemento emerso durante le indagini riguarda un segno evidente di strattonamento notato dai carabinieri sul braccio della figlia. La donna avrebbe riferito di aver avuto diversi litigi con la madre. L’ultimo sarebbe avvenuto proprio ieri mattina, poche ore prima dell’incendio.
A spegnere le fiamme sono stati un vicino e un passante. I due hanno visto il fumo e l’incendio e sono intervenuti. Agli investigatori avrebbero raccontato che la figlia non appariva particolarmente preoccupata per la sorte della madre.
La procura sta inoltre valutando la possibile presenza di problemi psichici nella donna fermata. Si tratta, al momento, di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. La sua eventuale condizione psichica potrebbe avere un ruolo nella ricostruzione dei fatti.
Indagini proseguono
Restano da chiarire anche le modalità con cui è stato appiccato il fuoco e la sequenza esatta degli eventi. Gli investigatori dovranno stabilire cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione dal momento del litigio fino alla propagazione delle fiamme.
La salma della 75enne è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno gli accertamenti medico-legali a fornire ulteriori elementi sulle cause e sulle modalità della morte, tra questi anche l’autopsia sulla salma della donna di 75 anni . È stato inoltre disposto il sequestro dell’abitazione. Intanto le indagini dei carabinieri proseguono sotto il coordinamento della procura competente di Torre Annunziata. Il fermo dovrà ora essere sottoposto alla convalida dell’autorità giudiziaria.
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