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Il governo Meloni vuole rendere illegale la cannabis light


	Un distributore di cannabis light
Un distributore di cannabis light

Nell’emendamento al decreto sicurezza si equipara la cannabis sativa light alla cannabis, a prescindere dalla percentuale di Thc

25 maggio 2024
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Dopo le sentenze della Cassazione in materia, il governo interviene sulla filiera della produzione e vendita della cannabis light, con un emendamento al decreto sicurezza in discussione nelle commissioni Affari Costituzionale e Giustizia della Camera. Stop alle inflorescenze, le resine e gli oli. L'emendamento prescrive che "è vietata l’importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, il trasporto, l’invio, la spedizione e la consegna delle infiorescenze della canapa (Cannabis sativa L.) coltivata ai sensi del comma 1, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati". La violazione della prescrizione viene punita con le sanzioni previste dal Testo unico sugli stupefacenti. 

L’equiparazione alla cannabis

L’emendamento del governo aggiunge il Capo II bis al disegno di legge sulla sicurezza dei ministri dell'Interno, della Giustizia e della Difesa, e modifica la legge del 2016 sulle disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa ed esclude la Cannabis sativa light. In pratica si equipara la cannabis sativa light alla cannabis, a prescindere dalla percentuale di Thc, in principio attivo presente. Da martedì si entrerà nel vivo dell'esame del ddl con le ammissibilità degli emendamenti presentati dai deputati.

«Chiuderanno 3.000 imprese»

«L'ultima geniale idea del Governo Meloni? Parificare la cannabis light -che non ha nessun effetto drogante- a quella non light. Proprio così: poco fa con un emendamento al ddl sicurezza hanno vietato la coltivazione e la vendita di cannabis a basso contenuto di Thc. Sapete che significa? Che per provare a raccattare 4 voti alle Europee, chiuderanno 3.000 imprese e 15 mila lavoratori verranno licenziati. Lavoratori, tra l'altro, per la gran parte giovanissimi». Così su X Marco Furfaro, responsabile Welfare e contrasto alle disuguaglianze nella segreteria Pd.

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