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Massa Marittima: il futuro tra turismo, bici e sapori locali - Bike Garage e Il Bacchino: chi crede ancora nel centro storico

di Maurizio Caldarelli

	A sx una veduta di Massa Marittima, a dx dall'alto Monica e Magdi Lamey e Valeria Ricchiuti e Carlotta Poggiaroni
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A sx una veduta di Massa Marittima, a dx dall'alto Monica e Magdi Lamey e Valeria Ricchiuti e Carlotta Poggiaroni

Quattro attività hanno chiuso nel 2025, ma c’è chi investe ancora. Bike Garage e Il Bacchino indicano le potenzialità

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MASSA MARITTIMA. L’iniziativa di Confcommercio e Vetrina Toscana ha messo in risalto le due anime di Massa Marittima. Da una parte le bellezze della città, la sua potenziale attrattività turistica e dall’altra i problemi comuni con tutto il mondo del commercio, dalla concorrenza dell’online alla desertificazione. Nell’ultimo anno, come ha evidenziato il presidente del Ccn massetano Alessandro Ugolini, sono chiuse quattro attività, ma si sta lavorando per fermare questa emorragia e dare il via a un rilancio.

Nel walking tour di “Camminare con gusto”, con Valeria Ricchiuti di Confcommercio a guidare il gruppo, sono venute fuori due storie bellissime, da prendere da modello per un futuro migliore. Cinque anni fa Carlotta Poggiaroni, grossetana, ha deciso insieme al marito Ernesto Hutmacher, ex ciclista professionista svizzero, già fondatore del primo Bike Hotel italiano, a Massa Vecchia, di dare vita a un bistrot proprio di fronte alla cattedrale di San Cerbone, il “Bike Garage”, un luogo al quale, dopo averlo dato in gestione per qualche stagione, ha ridato a nuova vita, con la collaborazione di Niccolò Tesi, ristrutturando i vecchi magazzini della Moris, con un risultato stupefacente.

«Massa Marittima – dice Carlotta Poggiaroni – è conosciuta in tutto il mondo per la sua vocazione cicloturistica, in primavera e a inizio autunno arrivano in questa zona da Svizzera e Germania centinaia di appassionati delle due ruote, nella maggior parte dei casi costosissime e-bike. Per noi settembre e ottobre sono periodi impegnativi – aggiunge – ospitiamo oltre un centinaio di persone tutti i giorni. Siamo diventati un punto di riferimento per quanti dopo una bella pedalata vogliono bere qualcosa e gustare i sapori locali, i vini prodotti da aziende come l’agriresort La Colombaia, che produce Sangiovese, Cabernet Sauvignon, con l’integrazione di vitigni autoctoni come Ciliegiolo, Malvasia e Vermentino. Quello offerto da “Bike Garage” Un momento di aggregazione, di divertimento e condivisione per i ciclisti, un po’come l’Après Ski sulle baite o nei locali di montagna dopo una bella sciata. Un locale sempre più apprezzato da giovani e adulti».

Nell’incantevole scenario del centro storico massetano c’è anche un luogo che sta a cuore a quanti arrivano a Massa Marittima, l’enoteca Il Bacchino di via Moncini, gestito con amore e professionalità da Monica e Magdy Lamey. «Ho lavorato per dieci anni all’estero, cinque dei quali in Egitto – dice Monica – poi il richiamo della mia città mi ha convinto a ritornare, con mio marito. Abbiamo messo insieme le nostre esperienze, la mia conoscenza di quattro lingue per sfruttarle a Massa Marittima. Abbiamo visto un futuro, la potenzialità di questo posto e avevamo ragione, perché siamo ancora qua, dopo più un quarto di secolo». Magdy sottolinea che tutto è stato frutto di un percorso «molto intenso, interessante sotto l’aspetto dell’enogastronomia. Questo non era il nostro mondo ma 26 anni fa, abbiamo fatto tanti corsi e abbiamo preso contatti diretti con le aziende. Ci siamo dotati di una bella cantina, dando anche risalto alla gastronomia locale, salumi, formaggi, olio extra vergine, sostenendo spesso anche i produttori della zona». «I vini sono un mondo a parte, bellissimo, in cui non ci si può improvvisare – aggiunge Magdy – per questo sono diventato sommelier. La cosa principale è che se non sai cosa vendi non puoi comunicarlo. È un punto di partenza importante insieme al concetto di economia circolare, un faro che non abbiamo mai scordato da 26 anni. Abbiamo lavorato con le aziende della zona e questo ha portato un ritorno alla città e a tutta la Maremma, che sa di trovare prodotti tipici, vini locali. Un approccio che è piaciuto alla nostra clientela, sempre più internazionale». 

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