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«Via», poi la sorpresa: in Toscana il viadotto resiste all’esplosivo e non crolla – Cosa è successo sulla Grosseto-Siena

di Massimiliano Frascino

	Il viadotto Calcinaia
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Il viadotto Calcinaia

Imprevisto nel cantiere di raddoppio della Due Mari. Il vecchio Calcinaia crolla solo in parte, necessario un tentativo bis

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CIVITELLA PAGANICO. Nella mattina di martedì 13 ottobre le quattro campate e i piloni del viadotto “Calcinaia”, nel 4° lotto della Strada statale 223 di Paganico, avrebbero dovuto collassare in successione, ma completamente. Invece non è andata così. E quando la polvere sollevata dalle esplosioni ha cominciato a diradarsi, gli operai della ditta che sta facendo i lavori di adeguamento in quel tratto della Grosseto – Siena hanno dovuto constatare che gli impalcati del viadotto erano andati giù come previsto, ma che i piloni che li sorreggevano erano rimasti in piedi. Cose che succedono, evidentemente. E così mercoledì 14 ottobre, tra le 11 e le 12, gli specialisti della ditta bresciana Nitrex di Lonate del Garda, che ha un know how specifico nell’abbattimento di grandi edifici e infrastrutture, ci riproverà con la certezza di far collassare le pile di sostegno rimaste in piedi.

Nuovo intervento e viabilità modificata

Nel primo pomeriggio di martedì 12 ottobre una breve nota di Anas avvertiva che «per consentire il completamento delle operazioni di demolizione del viadotto Calcinaia, sulla strada statale 223 “di Paganico”, è necessaria la prosecuzione dell’attività con esplosivo, programmata per mercoledì 14 ottobre». Il traffico veicolare su quel tratto di strada che per i grossetani è la Senese, pertanto, stamani «sarà interrotto per il tempo strettamente necessario allo svolgimento dell’intervento in sicurezza, della durata di pochi minuti, nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 12». A quell’ora, peraltro, sull’arteria che collega il capoluogo della Maremma alla città del Palio non c’è di solito un grande traffico, Per cui il disagio che dovranno sopportare automobilisti e camionisti sarà probabilmente di brevissima durata.

Dopo il Calcinaia toccherà al Lanzo

Una volta abbattuto il Calcinaia, terzo viadotto sulla carreggiata sud (direzione Grosseto), sarà il turno del quarto e ultimo via tutto della serie, il Lanzo, dal nome del torrente che scorre al di sotto. Ad ogni modo, per circa un’ora stamani, come ieri mattina, il traffico in direzione Siena sarà deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Civitella, prosecuzione sulla viabilità provinciale tra Roccastrada e Monticiano, e rientro a Ponte Merse. Mentre il traffico diretto a Grosseto seguirà l’itinerario inverso, con i veicoli che potranno proseguire fino allo svincolo di Lampugnano.

L’obiettivo è l’apertura nel 2027

Quanto ai lavori sul quarto lotto, l’apertura della nuova carreggiata in direzione nord (Siena) in seguito al completamento del nuovo tratto sul quale sono già stati sostituiti i piloni e installati gli impalcati dei viadotti che portano alla nuova galleria, dovrebbe concretizzarsi entro marzo 2027. Dopo il completamento delle solette degli impalcati, la stesura dell’asfalto, il montaggio dei guard-rail e il collaudo.

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