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Grosseto, furto in casa: ladro scala sei metri ed entra mentre lei dorme in salotto – Il racconto choc

di Elisabetta Giorgi

	Via Mercurio e il palo (nel cerchio rosso) su cui si è arrampicato il ladro 
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Via Mercurio e il palo (nel cerchio rosso) su cui si è arrampicato il ladro 

Il racconto di una donna di 53 anni che abita in via Mercurio: ««Ha fatto tre buchi nell’infisso, ha inserito un pezzo di ferro ed è entrato. Sicuramente mi ha vista sul divano, per fortuna non mi ha fatto del male»

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GROSSETO. «Erano circa le 3 di notte e io mi ero addormentata sul divano di sala. Il ladro, entrato dal balcone, mi è passato accanto a meno di un metro di distanza mentre ero assopita, senza che me ne accorgessi. È entrato nell’appartamento, dove vivo con il mio compagno e mio figlio, arrampicandosi lungo la facciata esterna per circa 6 metri lungo il tubo del metano. Ha raggiunto il balcone del secondo e ultimo piano, ha praticato tre fori nell’infisso con un trapano ed è entrato. Poi ha preso il portafoglio del mio compagno appoggiato su un mobile, e ha rubato i 100 euro che c’erano dentro. Un bottino modesto, ma siamo tutti sotto choc per la dinamica». A raccontare l’intrusione subìta nei giorni scorsi a casa sua è una donna di 53 anni, Oss (operatrice sociosanitaria) nella sanità pubblica. Vive nella zona di via Mercurio (Verde Maremma), una zona residenziale e densamente popolata con graziose palazzine a schiera. Una zona, racconta la donna, «che è sempre stata considerata tranquilla e ben illuminata nelle ore notturne».

La modalità clamorosa

Ma a colpire è stato soprattutto il modo abbastanza clamoroso in cui il ladro è riuscito a entrare. La donna indica la facciata esterna della palazzina dove abitano quattro famiglie. «Si è arrampicato lungo questo tubo del metano per circa 6 metri, fino ad arrivare nel nostro balcone del secondo piano». Sul tubo sono rimasti anche i segni del suo passaggio, delle scarpe. Una volta "atterrato" sul terrazzo il ladro ha utilizzato un trapano: «Ha fatto tre buchi nell’infisso, ha inserito un pezzo di ferro ed è entrato». In sala, sul divano a pochissima distanza (tra sì e no un metro) stava dormendo lei, la proprietaria. «Io mi ero addormentata dalla sera prima e non ho visto né sentito niente», racconta. Il ladro in sostanza si è mosso in casa e nel salotto con lei assopita lì accanto, «sicuramente mi ha vista sul divano, per fortuna non mi ha fatto del male». Ha preso dal mobile il marsupio pieno di attrezzi del compagno, che poi ha lasciato in casa; e il portafoglio, sempre di lui, che ha portato in terrazza e ha svuotato lasciando sul pavimento documenti e carte di credito e rubando invece i soldi: 100 euro. Poi è fuggito.

La fuga

Il cane a un certo punto ha iniziato ad abbaiare; «da capire in quale momento, se quando il ladro era ancora in casa o quando ormai era già fuori mentre stava frugando nel portafoglio, oppure già fuggendo». L’abbaiare ha svegliato la famiglia. «Il mio compagno mi ha detto: "abbiamo lasciato la porta aperta", ma a me non tornava, ricordavo di averla chiusa. Quando sono andata in terrazza a prendere una cosa, ho notato i buchi nell’infisso, poi ho visto i documenti in terra e il borsello vuoto. A quel punto abbiamo collegato». Alla fine il bottino è stato limitato, mentre la paura è stata grande. «La cosa più inquietante - ribadisce lei - è che il ladro mi è passato accanto mentre dormivo e questa cosa mi ha turbata molto. Io potevo anche essere sola con il cane, anziché con il mio compagno e mio figlio in casa, e poteva succedermi qualcosa. O quel che è peggio poteva succedere qualcosa a loro».

I danni 

Ci sono i danni all’infisso che potrebbero costare alcune centinaia di euro, «probabilmente non saranno tanti, ma la sensazione rimasta è la cosa peggiore, quella di non essere completamente al sicuro dentro casa. Mi ha colpito molto il fatto che sia successo di notte, in una zona dove ci sono tutte case a schiera, carine, tranquille e molto popolate. Tutte attaccate. E ancora più impressionante è stata la modalità utilizzata. Il ladro si è arrampicato per tutti questi metri, così in alto che, quando guardo da terra, mi vengono i brividi. Poi è atterrato sul balcone, ha fatto tre buchi con un trapano in piena notte a costo di essere sentito da noi o dai vicini; poi è di nuovo sceso a terra calandosi giù di nuovo per il tubo, ancora con il rischio di cadere e farsi seriamente male. Se il tubo avesse ceduto avrebbe rischiato la vita, ancora non me ne capacito, siamo sotto choc». Subito dopo il furto la famiglia ha chiamato i carabinieri. «Abbiamo formalizzato il tutto alla polizia di Stato».

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